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Lettera agli indignati della riapertura

I Cipriani, i Vanni, i Gambrinus. Oltre alla contabilità ci sono esempi da dare

20 Maggio 2020 alle 06:00

Lettera agli indignati della riapertura

Un'immagine d'archivio del bar Gambrinus a Napoli (foto Wikimedia)

L’11 maggio 1946 Arturo Toscanini, non proprio un tipo socievole, tornò da New York a Milano per dirigere un solo concerto: quello della riapertura della Scala. Semidistrutta dai bombardamenti alleati, i milanesi vollero ricostruirla in fretta e furia come simbolo della rinascita della città e del paese, e il maestro si prestò: trovò buona l’acustica, che invece risentiva delle macerie sepolte proprio sotto il palco. E i 3 mila che affollavano il teatro e le decine di migliaia affluiti dalle...

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Redazione

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