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La Borsa s'è svuotata

Sono sempre di più i piccoli risparmiatori e gli imprenditori che si tengono lontani da Piazza Affari Per investire i soldi ci vuole fiducia. E allora meglio il materasso, i gioielli o i titoli di stato tedeschi

12 Agosto 2019 alle 10:53

La Borsa s'è svuotata

foto LaPresse

La Borsa? Quella italiana è una borsetta sempre più piccola e sempre più vuota. Perché preoccuparsi se crolla dopo l’annuncio che il governo è caduto? In fondo è solo un suk dove stringono patti leonini banchieri gangster e capitalisti rapaci. I grillini la pensano così e in quattordici mesi al governo hanno fatto parecchio per mettere in pratica i loro pregiudizi. Ma non sono certo i soli a odiare la Borsa. C’è tutta la panoplia della sinistra anticapitalista e della...

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Stefano Cingolani

Nato nel bel mezzo del secolo scorso a Recanati, è tornato alla luce in seguito a recenti scavi. Dopo tanto girovagare per giornali (L’Unità, Il Mondo, Corriere della sera, Il Riformista) e città (Milano, New York, Parigi), in cerca di stimoli e affetti, ha trovato al Foglio il rifugio agognato. Ha scritto “Le grandi famiglie del capitalismo italiano” e “Guerre di mercato”. Sopraffatto dalla colpa per non essere riuscito ad assicurare un futuro certo alla figlia maggiore e per non fare i compiti con quella minore, passa il tempo tra l’impero romano-cristiano e la terza globalizzazione (prima o poi riuscirà a spiegare entrambi?). Va al mare sul Baltico, ma vorrebbe essere sul Patna con Lord Jim o a Long Island con Jay Gatsby.

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Commenti all'articolo

  • branzanti

    12 Agosto 2019 - 22:10

    Da investitore in titoli azionari continuativo, ma non professionale, vorrei sottolineare come anche le imprese non siano minimamente interessate ad attrarre il risparmio delle famiglie e degli investitori non istituzionali. Tutte le ultime offerte pubbliche di acquisto (IPO dicono gli esperti) di titoli poi quotati, negli ultimi mesi, a Piazza Affari sono state rivolte solo ad investitori istituzionali, escludendo completamente il pubblico indistinto. Pesano certamente i maggiori costi per offerte anche retail, maggiori vincoli per la fissazione del prezzo e possibili maggiori volatilità, ma si tratta di un segnale di esclusione e di volontà di ridurre la platea. Le buone opportunità di investimento, comunque, restano.

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