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I mercati reagiscono (male) alla mozione di sfiducia della Lega

Il Carroccio chiede di votare in Senato entro il 20 agosto per accelerare i tempi. Piazza Affari giù (meno 2,3 per cento) mentre lo spread sfiora quota 240 punti

9 Agosto 2019 alle 12:10

La mozione di sfiducia della Lega affossa Piazza Affari

Matteo Salvini e Giuseppe Conte (foto LaPresse)

Stamattina la Lega ha presentato in Senato la mozione di sfiducia al premier Giuseppe Conte. Toccherà adesso alla conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama decidere i tempi della crisi. La Lega spera nel voto già a ottobre, per potere capitalizzare i consensi che, secondo i sondaggi, sarebbero oggi di poco inferiori al 40 per cento. Per questo motivo, Matteo Salvini vuole accelerare i tempi e chiede il voto in Senato “non oltre il 20 agosto”. Nella nota diffusa in tarda mattinata, la Lega dice che “troppi no (da ultimo il clamoroso e incredibile no alla Tav) fanno male all'Italia che invece ha bisogno di tornare a crescere e quindi di andare a votare in fretta. Chi perde tempo danneggia il paese e pensa solo alla poltrona". “No inciuci! No governi tecnici! No giochini di palazzo! L’Italia dei SÍ non aspetta, la parola subito al Popolo!”, ha twittato Salvini.

  

 

La parlamentarizzazione della crisi di governo, voluta e annunciata nella conferenza stampa di ieri sera dallo stesso Conte, ha complicato leggermente le intenzioni di Salvini, che avrebbe preferito le dimissioni del premier per evitare il confronto in Aula. Ora il leader della Lega dovrà presentarsi a Palazzo Madama e spiegare perché vuole fare decadere il contratto con il M5s.

  

 

I mercati intanto subiscono l’accelerazione della crisi politica. Mentre Piazza Affari perde il 2,3 per cento, stamattina lo spread tra Btp e Bund ha sfiorato quota 240, attestandosi a 239,8 punti base. Un aumento cospicuo, dopo la chiusura di ieri a 209,5. Anche il rendimento dei titoli decennali è cresciuto fino a raggiungere l’1,814 per cento. L'andamento dei titoli di stato, con i rendimenti in forte rialzo, sta penalizzando soprattutto le banche. Banco Bpm cede il 7 per cento, Bper il 5,5 per centp e Unicredit il 5,8 per cento. Ubi va giù del 6,19 per cento e anche Intesa Sanpaolo arretra di oltre il 4 per cento.

 

La crisi politica alla prova del rating

Attesa per il giudizio di Fitch. Il downgrade è improbabile, ma l'agenzia valuterà l’impatto delle elezioni anticipate sulla manovra

 

Entro oggi si attende anche il giudizio dell’agenzia di rating Fitch. Non è detto che le ultime evoluzioni del quadro politico influiscano sulla decisione dell’agenzia, ma potrebbero pesare sulle valutazioni di tipo prospettico, soprattutto in relazione al dibattito sulla legge di Bilancio per il 2020 che inizierà a settembre.

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Commenti all'articolo

  • Giovanni Attinà

    09 Agosto 2019 - 14:02

    Sono curioso di vedere come sarà votata la sfiducia a Conte in Senato. Spero che arrivino alternative a Salvini in un'Italia politica che si svegli dalla decadenza e smetta di cibarsi sui social, vale anche per la carta stampata ormai al servizio delle esternazioni dei vari politici su Facebook e su Twitter. Poi ci lamentiamo perché la lettura dei giornali sia in caduta libera.

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