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L’asse Salvini-Zingaretti porta l'Italia verso splendide elezioni

Il governo è finito, la maggioranza non c’è più, il populismo ha fallito, il contratto è sepolto e il leader della Lega non ha più alibi. L’accordo segreto con il Pd, le paure al Colle di Salvini, la differenza tra leoni e conigli. Viva il vero cambiamento: votare

Claudio Cerasa

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cerasa@ilfoglio.it

9 Agosto 2019 alle 06:27

L’asse Salvini-Zingaretti per il voto subito

Nicola Zingaretti e Matteo Salvini (foto LaPresse)

Per provare a dare un po’ di ordine alla giornata di ieri e capire quale potrà essere la traiettoria che verrà imboccata dalla XVIII legislatura vi è un disegno cruciale da considerare senza il quale non è possibile comprendere cosa separa Matteo Salvini dal traguardo delle elezioni. La giornata di ieri è stata caratterizzata da un primo incontro “cordiale” tra Giuseppe Conte e Sergio Mattarella al Quirinale, incontro che è stato subito seguito da una nota meno cordiale della Lega...

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Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    09 Agosto 2019 - 13:01

    Al direttore - “L’asse Salvini-Zingaretti porta l'Italia verso splendide elezioni” Il titolo sottintende anche la possibilità di una vittoria Salvini-Meloni e fa esplodere grande confusione nel campo di Agramante. Cioè nella parte di tuti i seguaci del politicamente corretto, dei formalisti dell’estetica politica e degli adoratori della frammentazione politica in tanti rivoli. Sono i garanti dell’ingovernabilità. La condizione necessaria per dar fiato vitale alle trombe del Fatto e di Rep. Una variante del Nazareno? Intrigante, no? Basta svincolarsi dall'assillo infantile del: con te mai. Però, quanta strada da fare!

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  • ceva.paola

    09 Agosto 2019 - 12:12

    Se il turbo messo da Salvini - già si candida premier e dice che la sua Lega andrà da sola alle elezioni che dovrebbero vederlo trionfare - segna il giusto tramonto di illusioni e follie pentastellate, il sinistro e per nulla chiaro progetto che agita il truce rassicura come la brace dopo la padella. "Quos vult Iupiter perdere demeant prius", e speriamo che non si tratti dei troppi italiani che lo voteranno.

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  • Giovanni Attinà

    09 Agosto 2019 - 11:11

    Caro Cerasa , sulle "splendide elezioni" ho moltissimi dubbi. Il difetto italiano è sempre quello di non approfondire. Andare a votare adesso non mi pare davvero la scelta migliore e sinceramente, da moderato, non capisco il gongolare di Zingaretti e compagni. Tra l'altro noto che anche retroscenisti sembrano in affanno: i giornali e le tv sono pieni di ipotesi di maggioranze, in base ai sondaggi , pane quotidiano oramai dell'Italia politica . In realtà in Parlamento esistono maggioranze diverse, in alternativa all'attuale governo. Personalmente debbo fare, pur non essendo grillino, un plauso al presidente del Consiglio Giuseppe Conte: a differenza di Zingaretti e compagni, ha dato una lezione a Salvini.

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  • lorenzolodigiani

    09 Agosto 2019 - 11:11

    Caro Cerasa, uno “splendido” risultato elettorale per il PD potrebbe essere costituito dal raggiungimento del 30 per cento, ma questo gli consentirebbe di essere una rispettabile forza di opposizione in un paese governato dalla destra sovranista auspicata dalla Meloni. Si tratta di una prospettiva pericolosa e temibile.

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