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Perché è meglio preparare imprese e consumatori a un aumento dell’Iva

La maggiore parte dei consumatori italiani ha una visione pessimistica sullo stato futuro dell’economia. Parla Zeller (Nielsen)

18 Maggio 2019 alle 06:09

Perché è meglio preparare imprese e consumatori a un aumento dell’Iva

foto LaPresse

Roma. Da parte del governo gialloverde dare segnali contraddittori in merito a un futuro aumento dell’imposta sui consumi di beni (Iva) e tenere aperta la prospettiva della chiusura domenicale dei negozi è probabilmente il modo migliore prolungare lo stato di incertezza e sfiducia dei consumatori e delle imprese nell’economia.   Nel Documento di economia e finanza con le indicazioni per la prossima legge di Bilancio 2020 si legge (pagina 61) che le maggiori entrate, per circa 50,8 miliardi, sono riconducibili...

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Alberto Brambilla

Alberto Brambilla

Nato a Milano il 27 settembre 1985, ha iniziato a scrivere vent'anni dopo durante gli studi di Scienze politiche. Smettere è impensabile. Una parentesi di libri, arte e politica locale con i primi post online. Poi, la passione per l'economia e gli intrecci - non sempre scontati - con la società, al limite della "freak economy". Prima di diventare praticante al Foglio nell'autunno 2012, dopo una collaborazione durata due anni, ha lavorato con Class Cnbc, Il Riformista, l'Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI) e il settimanale d'inchiesta L'Espresso. Ha vinto il premio giornalistico State Street Institutional Press Awards 2013 come giornalista dell'anno nella categoria "giovani talenti" con un'inchiesta sul Monte dei Paschi di Siena.

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