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Si fa presto a dire austerità

Quando l’Italia della lira e della spesa pubblica era alle corde. Ripasso a uso degli ideologi gialloverdi

4 Febbraio 2019 alle 10:02

Si fa presto a dire austerità

L’unico nell’attuale governo a ricordare bene quei giorni è Paolo Savona (al centro nella foto), allora vicino al governatore della Banca d’Italia e poi in Confindustria come direttore generale (foto

L’austerità è di destra o di sinistra? Di destra direte voi miei giovani lettori, eppure c’era un tempo in cui era di sinistra o meglio, qualcuno a sinistra voleva che lo fosse: parliamo niente meno che di Enrico Berlinguer, il carismatico segretario del Partito comunista italiano. E la sovranità monetaria? Quando avevamo la nostra bella valuta, è la risposta di chi ignora o finge di ignorare da dove veniamo. Pochi ricordano, per esempio, quel che accadde nel fatidico 1976 quando...

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Stefano Cingolani

Nato nel bel mezzo del secolo scorso a Recanati, è tornato alla luce in seguito a recenti scavi. Dopo tanto girovagare per giornali (L’Unità, Il Mondo, Corriere della sera, Il Riformista) e città (Milano, New York, Parigi), in cerca di stimoli e affetti, ha trovato al Foglio il rifugio agognato. Ha scritto “Le grandi famiglie del capitalismo italiano” e “Guerre di mercato”. Sopraffatto dalla colpa per non essere riuscito ad assicurare un futuro certo alla figlia maggiore e per non fare i compiti con quella minore, passa il tempo tra l’impero romano-cristiano e la terza globalizzazione (prima o poi riuscirà a spiegare entrambi?). Va al mare sul Baltico, ma vorrebbe essere sul Patna con Lord Jim o a Long Island con Jay Gatsby.

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