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Sovranismo aereo

Il M5s vuole indebolire le low cost estere per aiutare Alitalia (senza aiutarla)

31 Gennaio 2019 alle 06:00

Sovranismo aereo

(Foto LaPresse)

Il piano del governo per salvare Alitalia non si limita alla proroga del prestito da 900 milioni e al coinvolgimento di Ferrovie dello stato nei panni di acquirente, ma passa anche dall’introduzione di nuovi vincoli per le compagnie low cost che operano in Italia. L’ex assistente di volo Alitalia e senatrice M5s, Giulia Lupo, ha presentato un disegno di legge che interviene sugli accordi cosiddetti di “co-marketing” attualmente utilizzati tra gli aeroporti a basso traffico e i vettori aerei per attrarre voli e passeggeri in zone spesso depresse e carenti di altre infrastrutture. Secondo Lupo e gli altri firmatari, gli accordi bilaterali hanno sottratto traffico all’ex compagnia di bandiera e per questo nel disegno di legge grillino sono prese di mira le aziende straniere, “foraggiate da contributi palesi od occulti”. Segue lista di vettori nazionali affondati dalla concorrenza – come Gandalf, Minerva, Cargoitalia, Alpi Eagles – e la proposta di delega al governo per il riordino delle disposizioni legislative in materia di trasporto aereo.

 

La linea del provvedimento in difesa dei vettori nazionali, che si occupa anche di rivedere il sistema delle concessioni aeroportuali e i contratti del personale di volo assunto da aziende straniere, potrebbe essere la chiave per ottenere l’approvazione degli alleati leghisti. Ma se l’obiettivo è cambiare le regole in corso per indebolire la concorrenza, Lega e M5s dovrebbero tenere a mente la contropartita: indotto, turismo e occupazione. Secondo l’ultimo rapporto Enac, la prima compagnia per passeggeri sia nel tratto nazionale sia in quello internazionale è Ryanair, low cost e straniera. Come EasyJet, che sta nelle prime tre posizioni. Mettere alla prova la resistenza sul mercato nazionale dei due vettori per spianare la strada a piccole compagnie italiane non è utile ai milioni di consumatori che volano con le low cost che, non solo per sussidio ma anche per loro merito, si sono conquistate grandi fette di mercato mentre Alitalia affondava. E affonda tuttora.

Redazione

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