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L’euro spiegato ai sovranisti

“Essere in grado di onorare il debito è cruciale. I mercati non sono speculatori". Globalizzazione, peronismo, Di Maio, Salvini, la Cina. Parla Giulio Tremonti

9 Ottobre 2018 alle 06:16

L’euro spiegato ai sovranisti

Foto Imagoeconomica

Roma. “La storia le sta dando ragione?”. “Ditele che sono uscito”, risponde lui. Dalla finestra si odono le note della Danza ungherese di Brahms, il violinista di piazza Navona suona senza sosta, e Giulio Tremonti si muove come un direttore d’orchestra, cammina avanti e indietro, perlustra gli angoli della sala affrescata dell’Aspen Institute, da lui presieduto. L’Italia è il primo paese europeo con un governo composto interamente da forze populiste, un populista ante litteram come lei dovrebbe essere contento. Non...

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  • CohleandHart

    09 Ottobre 2018 - 14:02

    tremonti é un commercialista di sondrio che ha barattato i milioni di euro fatto come tributariata con il sogno abbandonato di divenire povero ma autorevole maitre a penser (e meno male che non ha parlato di economia politica). non poteva laurearsi in storia invece di ammansirci ste lezioni? anche al governo: la prima volta, benino, la seconda... mah. insomma lasci perdere e torni a fatturare in studio. quello lo sa fare benissimo!

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  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    09 Ottobre 2018 - 13:01

    Grande Tremonti, come sempre. Soprattutto quando parla del trattato di Roma, quello della Confederazione europea, quello che più si adatterebbe alla situazione europea e che invece è stato superato dal trattato di Maastricht. Ma si può sempre tornare indietro. Basta volerlo. Il titolo, come purtroppo sempre più volte accade, non corrisponde al contenuto dell'articolo. Dovrebbe essere: "L'euro spiegato ai globalisti"

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    • Beresina

      Beresina

      09 Ottobre 2018 - 14:02

      Con buona pace di tremonti il Trattato di Roma non configurava affatto una confederazione ma era già proiettato verso una futura federazione con forti elementi sovranazionali come anzitutto il ruolo della Commissione. Se questi sviluppi insenso sovranazionale allora furono bloccati fu per il boicottaggio della Francia di de Gaulle con la politica della sedia vuota. E adesso l'Unione europea è per tanti aspetti molto più intergovernativa di quanto volesse il Trattato di Roma.

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      • lorenzo tocco

        lorenzo tocco

        09 Ottobre 2018 - 22:10

        Il trattato di Roma non prevedeva certo l'euro né il 3% di deficit/PIL che contribuiscono ad una eccessiva cessione di sovranità, così come la si vede oggi. Prevedeva unione doganale, libera circolazione di merci, persone, servizi e capitali, quanto secondo me basta e avanza

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  • Beresina

    Beresina

    09 Ottobre 2018 - 12:12

    Il problema di tremonti è che non si capisce mai bene che cosa effettivamente voglia e quello è stato il limite più grande della sua azione di governo

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  • stearm

    09 Ottobre 2018 - 09:09

    L'impressione è che Tremonti si stia preparando alla dissoluzione del paese. Il Nord andrà per conto suo, come era inevitabile sin da quando la Lega occupò il vuoto lasciato dalla DC. La sintesi geografica-elettorale Lega-M5S non riuscirà a tenere unito il paese perchè appunto l'unione tra queste due Italie fu resa possibile proprio dall'incremento del debito pubblico, un'opzione che non abbiamo più a disposizione. O si ritorna indietro, ovvero il PD 'mercatista ed elitario' torna al potere, cosa che al momento sembra più che improbabile, ma vediamo cosa succede quando i 'gialloverdi' si troveranno sull'orlo del baratro, ovvero quando dovranno imporre misure draconiane. Io dico che si sfileranno. Tremonti, credo, già si prepara alla secessione del Nord. Vedremo chi ha ragione. Sulla crisi del liberalismo e della democrazia: fenomeno ciclico, ma alla fine non c'è alternativa, nè al mercato e alla globalizzazione. O meglio l'unica alternativa è suicidarsi.

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