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Il totalitarismo dei buoni

Bret Easton Ellis è tornato. Parla del liberalismo autoritario e del “fascismo gay”, di superiorità morale e distruzione dell’arte. Un regime ha preso il potere, dice, e non è quello dei populisti cattivi, ma dei millennial infantili. Intervista allo scrittore americano

Mattia Ferraresi

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ferraresi@ilfoglio.it

16 Settembre 2019 alle 11:05

Il totalitarismo dei buoni
Nel suo ultimo libro, White, presto in uscita in Italia per Einaudi, Bret Easton Ellis parla di autoritarismo, di fascismo, di totalitarismo, di censura, di superiorità morale, di ossessione da controllo, di pressioni dirette e indirette per conformarsi al canone ideologico del momento. A volte sembra di avere fra le mani le pagine di un samizdat sfuggite chissà come ai controlli della polizia politica, ma incastonate dentro un immaginario hollywoodiano e ultra-pop, più Tom Wolfe che Solzenicyn.    Il regime...

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Mattia Ferraresi

Mattia Ferraresi

Nato nella terra di Virgilio e cresciuto in quella di Tassoni, ora vive nel quartiere di Tony Manero. E’ il corrispondente dagli Stati Uniti. Ama, con il necessario distacco penitenziale, il Lambrusco e l’Inter. Ha scritto alcuni libri su cose americane e non, l’ultimo è “La Febbre di Trump” (Marsilio). Sposato con Monica, ha due figli, Giacomo e Agostino.

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Commenti all'articolo

  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    16 Settembre 2019 - 22:10

    Al direttore - Tutto quello che Breat Easton Ellis mette acutamente in evidenza ha un'origine. La Libertà senza limiti e disgiunta da ogni senso di responsabilità, che astuti coppieri hanno versato nelle bramose fauci dell'uomo. Che sia dittatura dei buoni o dei cattivi, non cambia nulla. Sempre dittatura è. Platone lo aveva detto 2500 anni or sono. La Libertà senza limiti uccide se stessa. Assiomatico. Poi ci possiamo esegizzare all’infinito, ma è così, L’uso della Libertà come strumento per conseguire potere nega il concetto stesso di libertà. Infatti la libertà di cercare di farlo capire è ritenuta azione infame: dai tifosi della Libertà.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    16 Settembre 2019 - 17:05

    Al direttore - Tutto quello che Breat Easton Ellis mette acutamente in evidenza ha un'origine. La Libertà senza limiti e disgiunta da ogni senso di responsabilità, che astuti coppieri hanno versato nelle bramose fauci dell'uomo. Che sia dittatura dei buoni o dei cattivi, non cambia nulla. Sempre dittatura è. Platone lo aveva detto 2500 anni or sono. La Libertà senza limiti uccide se stessa. Assiomatico. Poi ci possiamo esegizzare all’infinito, ma è così, L’uso della Libertà come strumento per conseguire potere nega il concetto stesso di libertà. Infatti la libertà di cercare di farlo capire è ritenuta azione infame: dai tifosi della Libertà.

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  • branzanti

    16 Settembre 2019 - 16:04

    Conosco bene i romanzi di Ellis, che sin dall'esordio con Meno di zero e, soprattutto, dell'horror di American psycho, ha scoperchiato la nullità umana e morale e la spietatezza della classe plutocratica Usa. Mi sorprendono le sue considerazioni, perché il pol corr è, certamente, una omologazione forzata del pensiero, ma la vera dittatura, che elimina diritti e libertà, nel suo paese, è la feroce plutocrazia neofeudale della grande ricchezza, di cui Trump ed il Gop sono parte integrante (e di cyi fanno parte, in misura minore, anche i dem). E con tutti i difetti del pol corr, non è questa la causa dell'incarcerazione e della morte di bambini al confine meridionale.

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    • luigi.desa

      16 Settembre 2019 - 18:06

      A Branzà aridaje senza frecce avvelenate all'America non vai a dormire .Qui prodest ?

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      • branzanti

        16 Settembre 2019 - 22:10

        Gentilissimo mi scuserà il ripetersi, ma Le ribadisco che, fine a qualche anno fa, sono stato (e per oltre cinquant'anni) un filoamericano de fero, ammiravo il paese, il suo sistema, lo stile di vita, l'ho ripetutamente visitato, avevo persino pensato di trasferirmi. Senza contare le difese in molti dibattiti pubblici. Leggere ciò che scrivo oggi mi avrebbe reso indignato e furibondo. Poi è arrivato Trump, mi ha costretto, nel suo orrore, a rimettere tutto in discussione ed oggi non trovo più nulla di apprezzabile nel sistema politico ed economico Usa e nell'antrpologia della popolazione (resto affezionato a cinema, letteratura, musica). Sono stato eccessivo? Forse anche se Trump è orribile come pochi altri nella storia e, comunque, cambiare idea è lecito. Cui prodest? Al mio desiderio di esprimere come la penso, senza offendere nessuno. Uso del veleno? Solo verbale, sono una persona pacifica. Grazie per il piacere della discussione.

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        • Carlo A. Rossi

          15 Ottobre 2019 - 11:11

          Branzanti, perdoni, ma Lei ammorba ogni giorno i lettori del Foglio con le medesime storie (ero un filo-americano, poi è arrivato Trump e sono diventato acerrimo nemico degli Stati Uniti). Sembra quasi che Lei possegga un avvisatore automatico che Le notifica nuovi articoli su Trump, che Lei commenta a velocità impensabili per i comuni mortali. Al di là di ciò, ma non Le passa per la testa, foss'anche per un picosecondo, che Lei degli Stati Uniti abbia capito poco allora (quando ne era innamorato, quindi una posizione acritica) come ora (in cui li odia senza alcuna riserva)? Come scriveva Tacito all'inizio degli Annales? "Sine ira et studio". Ma poi scusi, per finire, Lei si forbisce la bocca denigrando chi critica il pol. corr. (una vera iattura intellettuale), ma poi usa argomenti lombrosiani per definire chi vota o non detesta Trump: dissonanza cognitiva?

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        • J.Wrangler

          J.Wrangler

          15 Ottobre 2019 - 17:05

          Festinger? Eh eh...

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    • Ferny55

      16 Settembre 2019 - 18:06

      Quindi, solo per citarne alcuni, Soros, Bezos, Zuckerberg, Gates, Allen, Haim Saban, Donald Sussman, J.B. Pritzker che insieme mettono una fortuna personale paragonabile al PIL italiano, tutti donatori Democratici, sono quelli che in misura minore fanno parte della feroce plutocrazia neofeudale della grande ricchezza che in America uccide i diritti e le libertà. E per quanto riguarda il confine meridionale, vada a rileggersi l’operazione Phalanx, emanata con un ordine presidenziale da BHO e sui risultati conseguiti in termini di arresti, morti di minori, separazioni di minori e rimpatri forzati.

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    • aldo.vanini

      16 Settembre 2019 - 17:05

      White è un 'ranting' disperato esposto con grande leggerezza,talvolta spiazzante ma chiarissimo nel suo filo conduttore. La sua visione delle cose è di illuminante chiarezza. Non condivido la considerazione che la vera dittatura sia rappresentata da Trump e dal GOP, che hanno i loro grandissimi torti, ma che non rappresentano una novità nello scenario complessivo. Il vero grimaldello antropologico, quello che porta larghi strati della popolazione ad allearsi innaturalmente con la plutocrazia neofeudale,rafforzandola e legittimandola, è al contrario proprio la arroganza dogmatica della political correctness di massa,questa sì fenomeno del tutto nuovo e che va a incidere,con improbabili e potenti testimonial,sulla vita quotidiana,producendo reazioni pericolose e illiberali,ma non più pericolose e illiberali del dogmatismo ambientale,sociologico economico promulgato da gruppi di pensiero esonerati dal fare i conti con le relative conseguenze. White dà perfettamente conto di tutto questo.

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      • branzanti

        17 Settembre 2019 - 10:10

        Mi permetto di rispondere congiuntamente ad entrambi. Rilevo che, in presenza di opinioni diverse, tutti convergiamo su un giudizio (da me fortemente semplificato) che gli Usa sono un paese invivibile e pericoloso, fuori e dentro i confini.

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        • luigi.desa

          15 Ottobre 2019 - 17:05

          bravo abbisogna creare un cordone sanitario attorno agli Usa che li isoli dal resto del mondo e stretta la foglia larga la bocca viveressimo tutti molto meglio.Poi se viene un altro Hitler ci va lei e i suoi amici a contrastarlo.

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