cerca

La scomparsa del bello

L’irritante dogma dell’indifferenza estetica condiziona il mercato dell’arte, che si è piegato al business, agli influencer e alle avanguardie che diventano arte del sacrilegio. Meglio tenersi alla larga

22 Luglio 2019 alle 12:48

La scomparsa del bello

Dagli Archivi del MOBA (Museum of Bad Art), Boston

Oh, quanto si vorrebbe esser capaci, aver la forza di star seduti in penombra nella bergère, con o senza, tra le mani una coppa di champagne ed osservare immobili ed atterriti l’orrore di quella cena artistica per soli artisti nella Gentzgasse in casa Auresberger a Vienna inchiodati proprio come nel racconto tagliente di Thomas Bernhard, quel suo feroce Holzfällen per tentare di imparare a vibrare anche noi distruttori colpi d’ascia a seguito di un’acuta Erregung, un’irritazione insomma. Son le stesse...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Ugo Nespolo

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    23 Luglio 2019 - 12:12

    Secondo me un riferimento a 'Merda di Artista ' ora in vista (credo) in museo a Livorno sarebbe stato dovuto per esprimere come i confini dell'Arte sono infiniti.Ho letto che Camilleri ( esimio scrittore) è stato definito un Omero felice . Già Omero e perchè non Dante ?

    Report

    Rispondi

Servizi