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Lo scorno degli intellettuali

Mai che i politici facciano quello che raccomandano. Urge riposizionamento. Per l’esilio è ancora presto

2 Aprile 2018 alle 09:00

Lo scorno degli intellettuali

“Né mondialisti, né nazionalisti”: Diego Fusaro è “l’intellettuale perfetto per un’alleanza grillo-salvinista, in attesa che la sinistra anti Pd capisca da che parte stare”, si scriveva già in estate

La Lega non si è mai posta il problema della cultura. Il M5s, passata la sbornia iniziale per Dario Fo, viaggia ormai su altri binari I moderati in Italia sono allo sbando. Non s’intravede una rotta, una guida, un partito che li rappresenti, qualcuno che sappia ascoltare il loro grido di dolore. Eppure c’è chi sta peggio. Dalle elezioni escono vincitori due partiti che più di altri in questi anni hanno ostentato un netto, vigoroso disprezzo per gli intellettuali. Cosa...

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Commenti all'articolo

  • m.pascucci

    04 Aprile 2018 - 16:04

    Questo articolo di Diego Minuz è fantastico. Non posso più fare a meno di leggere "il Foglio" tutte le mattine, ahimé... Sto diventando un "fogliodipendente".

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  • Rokky

    02 Aprile 2018 - 17:05

    Egr.Andrea Minuz non so se riesco a trovare le parole per il suo eccezionale articolo ma nella palestra del Foglio dove si esibiscono fior di atleti lei è sicuramente uno dei più straordinari.la fotografia che lei ha fatto del bambino prodigio è stata puntuale e precisa. GRAZIE leggerla è come sentire una meravigliosa sinfonia. Casalecchio di Reno, 02 Aprile 2018

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    02 Aprile 2018 - 16:04

    Al direttore - Dopo un atto di buona volontà: prendere sul serio Fusaro e gli intellettuali in senso lato, così non si fa torto a nessuno, la povera ragione, quella che si trova tra l’incudine della vacca vita boia quotidiana e il martello degli intellettuali, giunge alla sola considerazione logica che possa dare un senso a tutto l’ambaradan. L’uomo è affascinato, irresistibilmente, ontologicamente attratto, dall’ingannare se stesso. E pragmaticamente conclude, riavvolgendo il nastro dei millenni, che dagli stregoni delle prime tribù agli stregoni attuali è sempre stato disposto a farsi ingannare e mentire a se stesso. Non è un’anomalia, è una necessità: come respirare. Ergo. Allacciamoci nel Tango. Benvenuto sia Andrea Minuz che mette in bella e gustosa e dettagliata copia l’ambaradan e dà spunti di riflessione che escono dal piatto conformismo.

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  • luigi.desa

    02 Aprile 2018 - 15:03

    Punzecchiare Diego Fusaro è un facile gioco ma satireggiare la cornacchia più famosa di Mediaset non sarebbe opera educativa ? Il desso è inevitabilmente Mario Giordano, per farlo star zitto per la sua voce sgradevole e le pensate sempre identiche ci vorrebbe un tortore.

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