Cacciari e Lerner ci spiegano perché de Benoist non è un fascista

Il "no" di Fondazione Feltrinelli e l'appello degli intellò ignoranti sono “scandalosi e allucinanti”

Cacciari e Lerner ci spiegano perché de Benoist non è un fascista
Roma. “E’ odiosa e mafiosa la censura a de Benoist, impedito a tenere una conferenza. Ma è ripugnante il silenzio dei media e dei moderati”, twitta Marcello Veneziani. Dopo l’articolo del Foglio di martedì scorso, nel quale si dava conto della sospensione dell’incontro alla Fondazione Feltrinelli con Alain de Benoist, filosofo e scrittore francese, teorico della Nouvelle Droite, i grandi giornali – da Repubblica al Corriere – sono rimasti in silenzio. L’incontro, in programma per il 13 febbraio, avrebbe dovuto...

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Commenti all'articolo

  • guido.valota

    09 Febbraio 2018 - 14:02

    Nulla di nuovo per un paese nel quale 'i lavoratori' sono cosa ben diversa da quelli che effettivamente lavorano, tre regioni competono in produttività con la Baviera e le altre in predazione con le cavallette, i sinceri democratici spediscono in Siberia gli interlocutori.

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  • Giovanni Attinà

    09 Febbraio 2018 - 09:09

    Ma, a prescindere del parere dei soliti Cacciari e Lerner, de Benoist non è certamente fascista: basta leggere i suoi scritti e i suoi libri. Solo che in Italia il diritto di parola , per certi pseudo intellettuali, tocca sempre ai militanti o simpatizzanti della sinistra, con oscuri professori universitari che si arrogano il diritto della censura. Magari a suo tempo erano scesi in piazza per la libertà, in nome di Mao e dintorni, che però deve essere a senso unico.

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