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Il governo insiste: via la concessione ad Autostrade. Ma per farlo dovrà pagare una penale

Conte annuncia l'avvio dell'iter. La replica di Atlantia: "Ci spetta il valore residuo". Di Maio: "Non pagheremo"

16 Agosto 2018 alle 08:07

Conte avvia la procedura di revoca della concessione alla società Autostrade

Giuseppe Conte a Genova (foto LaPresse)

E' iniziato uno scontro che potrebbe avere gravi conseguenze tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e la società Atlantia, che controlla Autostrade per l'Italia. Ieri il premier ha confermato di volere revocare la concessione, mentre Atlantia stamattina ha replicato che al momento non è possibile appurare delle responsabilità sul crollo del ponte Morandi. In apertura di Borsa, la società non ha fatto prezzo e ha perso il 20 per cento.

 

"Il governo non può attendere" 

"Il governo è con Genova e i genovesi. In queste ore difficili per la città, questo è il messaggio che vogliamo lanciare alle istituzioni locali e alla popolazione colpita dalla tragedia del crollo di parte del ponte Morandi". Su Facebook il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha spiegato le misure che il governo ha preso e quelle che proporrà nei prossimi giorni dopo il disastro del ponte di Genova. "In un Consiglio dei ministri straordinario, svolto questo pomeriggio nella sede della Prefettura del capoluogo ligure, abbiamo deciso – prosegue il premier – di adottare immediatamente alcuni primi importanti provvedimenti per fronteggiare l'emergenza e garantire nel più breve tempo possibile la messa in sicurezza dell'area e l'assistenza alle persone coinvolte. Abbiamo dichiarato lo stato di emergenza per 12 mesi, previsto lo stanziamento di 5 milioni di euro per i primi interventi urgenti. Nomineremo un commissario ad hoc per la ricostruzione".

  

 

Il presidente del Consiglio ha confermato quanto annunciato nelle ore precedenti dai suoi ministri – Toninelli e Di Maio – sulla revisione delle concessioni ai privati sulla gestione delle autostrade italiane. "E' chiaro – ha scritto Conte – che ci sono responsabilità e la giustizia dovrà fare il proprio corso per accertarle. Ma il nostro governo non può rimanere ad aspettare. Per questo abbiamo deciso di avviare le procedure di revoca della concessione alla società Autostrade, sulla quale incombeva l'obbligo e l'onere di curare la manutenzione del viadotto. Dovere del governo è di fare viaggiare i cittadini in sicurezza. Tragedie simili non devono ripetersi. Mai più.

 

"Sono convinto che ci siano tutte le motivazioni per non pagare penali" per la revoca della concessione ad Autostrade per l'Italia dopo il crollo del ponte Morandi a Genova, ha ribadito anche stamattina il vicepremier Luigi Di Maio, intervistato su Radio 24. "Di fronte a 40 morti non ci sono clausole che tengano".

  

Conseguenze per gli obbligazionisti

L'annuncio del governo "è stato effettuato in carenza di qualsiasi previa contestazione specifica alla concessionaria ed in assenza di accertamenti circa le effettive cause dell'accaduto", è stata la replica arrivata con un nota di Atlantia, la società che controlla Autostrade per l'Italia. La concessionaria si è detta "fiduciosa di poter dimostrare di aver sempre correttamente adempiuto ai propri obblighi di concessionario, nell'ambito del contraddittorio previsto dalle regole contrattuali che si svolgerà nei prossimi mesi". "E' una fiducia che si fonda sulle attività di monitoraggio e manutenzione svolte sulla base dei migliori standard internazionali. Peraltro non è possibile in questa fase formulare alcuna ipotesi attendibile sulle cause del crollo", ha detto la concessionaria. La società "sta lavorando alacremente alla definizione del progetto di ricostruzione del viadotto, che completerebbe in cinque mesi dalla piena disponibilità delle aree" e "continuerà a collaborare con le istituzioni locali per ridurre il più possibile o disagi causati dal crollo". "Pur considerando che anche nell'ipotesi di revoca o decadenza della concessione (secondo le norme e procedure nella stessa disciplinate) spetta comunque alla concessionaria il riconoscimento del valore residuo della concessione, dedotte le eventuali penali se ed in quanto applicabili, le modalità di tale annuncio possono determinare riflessi per gli azionisti e gli obbligazionisti della società".

  

"10-20 dispersi"

Intanto procedono le operazioni di recupero dei corpi dalle macerie. Il bilancio dei morti è fermo a 38, mentre i feriti sono 15, 9 dei quali in codice rosso. "I dispersi potrebbero essere ancora 10 o 20 oltre alle 38 persone su cui stanno facendo l'esame esterno delle salme", ha detto il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi. I soccorritori hanno lavorato tutta la notte ma ormai è quasi del tutto tramontata la speranza di trovare altri superstiti. Ieri, il prefetto Bruno Frattasi aveva ammesso che dalle macerie non si avvertono voci o segni di vita. E poi ci sono oltre 600 sfollati dalle case a ridosso dei punti di caduta del ponte sul greto del Polcevera. Il governo, sempre per bocca di Conte ha assicurato che starà vicino a chi è stato costretto ad abbandonare la propria abitazione. Infine la viabilità, che resta complicatissima: il ponte Morandi era uno snodo chiave nei collegamenti nord-centro dell'Italia, versante tirrenico, oltre che con il confine francese e unire Levante e Ponente dell'area genovese. Il governo ha indetto per sabato una giornata di lutto nazionale per le vittime del crollo. 

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Commenti all'articolo

  • Giovanni Attinà

    16 Agosto 2018 - 10:10

    Non solo dovrà pagare una penale miliardaria: deve anche trovare chi gestisce le autostrade, visto che lo Stato non può contare su una struttura sostitutiva, che non può certo essere il carrozzone Anas. Il premier Conte, ordinario addirittura di diritto privato, queste cose dovrebbe anche dirle ai vari Di Maio, Salvini eToninelli.

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    • Skybolt

      16 Agosto 2018 - 12:12

      Si fece una gara ai tempi, e la vinsero i noti gestori di infrastrutture, i Benetton. Si rifà una gara.

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      • Giovanni Attinà

        16 Agosto 2018 - 15:03

        Che si debba rifare la gara non ci sono dubbi: solo che , quando si affida una concessione e so tronca ci sono sempre le controversie. Poi diciamolo: non ho capito perché i vari governi non abbiano mai controllato il contratto di servizio, oltre che gli interventi di manutenzione. Adesso tutti pontificano i vari ingegneri e dintorni, ma poi alla fine gli allarmi non sono stati ascoltati. Quanto alla revisione delle tariffe ogni anno , solo velo pietoso e vale anche per altri concessionari. Basta vedere la tangenziale Est in Lombardia con l'aumento di 30 centesimi e code lunghe nelle ora di punta. Se si paga, le code non debbono esserci, a meno che non si verifichino evinti non prevedibili.

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  • joepelikan

    16 Agosto 2018 - 09:09

    Il crollo del ponte è la metafora delle "classi dirigenti" e dei "competenti" che si vorrebbero opposti all'attuale governo. Per carità, non dubito che il M5S esprima istanze spesso irrazionali ma sono più speranzoso in una loro correzione che in una classe dirigente dagli incancreniti istinti predatori che ha fallito e che fa crollare i ponti. Quanto ad Autostrade-Atlantia, esiste un principio di responsabilità oggettiva: certe cose non devono senplicemente accadere "under my watch", direbbero gli americani. Ma è sotto la loro sorveglianza che è crollato, e questo non può non avere conseguenze.

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    • Trevize

      16 Agosto 2018 - 13:01

      Non sono le istanze irrazionali che preoccupano; sono le risposte a tale istanze (risposte, che dovrebbero anche essere soluzioni ai problemi causati dai competenti che lei indica), che lasciano perplessi. Mi aspetterei ad esempio, che qualcuno dica: ci sono altri tot ponti che sono nelle loro stesse condizioni: questo è il piano per la loro ricostruzione e messa in sicurezza (salvo poi bocciare la gronda et similia). Insomma, sembra l'Ilva: si i Riva sono dei gran cattivoni; ora che ci siamo sfogati che facciamo ? Costruiamo un parco stile Ruhr su ogni ponte ?

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  • m.pascucci

    16 Agosto 2018 - 09:09

    L'idea di revocare tout court la concessione ad Autostrade senza che se ne accertino le responsabilità in modo definitivo (e quindi prima di una sentenza finale) mi sembra una follia che potrebbe costarci potenzialmente molto cara. In un altro forum ho sostenuto che in assenza di certezze sulle cause del crollo potrebbe anche manifestarsi la possibilità che la struttura abbia ceduto per una sorta di "vizio occulto" non monitorabile. Se fosse così, Autostrade potrebbe anche essere parzialmente scagionata, e allora, una volta revocata la concessione, cosa accadrebbe? Perché correre questo rischio? Per fare contento il popolo di feisbuc?

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    • Skybolt

      16 Agosto 2018 - 13:01

      Scusi, ma lei sta scherzando? Ma se sono decenni che ci sono allarmi su quel ponte. Da fior di ingengeri e ordini degli ingegneri. Lo stesso gestore lancia di gran carriera un bando urgente per sostituire gli stralli, poi rimanda tutto a ottobre. Dall'inchiesta ne usciranno delle belle, anche se staranno già facendo funzioare i tritadocumenti a manetta.

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  • Giovanni

    16 Agosto 2018 - 09:09

    Proprio la reazione incoerente, incompetente e schiumosa di rabbia dei due ministri grillo -salvinisti ne dimostra la pochezza intellettiva e organizzativa. Ma veramente gli italiani vogliono continuare ad avere al governo tali squallidi apprendisti stregoni? I partiti che non sono d'accordo con questi loschi figuri si uniscano senza badare a differenze ideologiche o trascorsi dissapori e vadano uniti e in massa a spiegare al popolo italiano in quale baratro stiamo precipitando.

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    • OPPY59

      OPPY59

      16 Agosto 2018 - 10:10

      Drammaticamente da altre parti si leggono commenti di plauso, che finalmente gli sfruttatori "Benetton" pagheranno tutto... Da pianificare viaggio in Venezuela, così ci porta avanti..

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      • Trevize

        16 Agosto 2018 - 12:12

        Confermo; disgustoso. Metti un po' di populismo, giustizialismo 2.0 (ne parlava Bordin, due giorni fa), incompetenza (non ne parla ma la pratica tutti giorni il Ministro del regresso economico) e tanta, tanta approssimazione e il gioco è fatto. Temo che i danni (d'immagine, di tempo perduto, di credibilità in frantumi, di risorse buttate al vento ...) saranno più alti di quanto non ce li immaginiamo ora.

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    • fiorevalter

      16 Agosto 2018 - 10:10

      concordo con lei: sono convintissimo anch'io che quella parte di paese non isterica, che non credo sia irrilevante debba avere una rappresentanza. Non mi interessa se ci sono ex-FI, PD, centristi, sinistra ...basta che siano persone che hanno mantenuto la testa sul collo.

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      • branzanti

        16 Agosto 2018 - 13:01

        La gestione dei tratti autostradali di competenza da parte di Atlantia non credo sia citabile come modello di eccellenza (percorro 50.0000 km. annui sulla rete), ma le avventate dichiarazioni di revoca unilaterale senza alcuna sentenza non solo aprono la strada a vertenze devastanti per le casse pubbliche, ma dimostrano inequivocabilmente l'ignoranza (socratica) giuridica che contraddistingue i nostri governanti (grave per il Presidente del Consiglio). La società potrà dire, come il mugnaio di Federico di Prussia, che esiste un giudice a Berlino.

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        • Skybolt

          16 Agosto 2018 - 13:01

          Deve essere per qullo che il Governo Gentiloni-Delrio all'antivigilia di San Silvestro ha rinnovato la concessione ai sodali. Per mettere al sicuro il malloppo, in attesa del quinto grado di giudizio.

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