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E venne l’ora del pissing catto-sovranista

Il senatore della Lega Simone Pillon contro la scultura-fontana di Vergato, realizzata da Luigi Ontani

8 Maggio 2019 alle 06:02

E venne l’ora del pissing catto-sovranista

La fontana di Vergato, in provincia di Bologna, realizzata da Luigi Ontani

Se vi siete stancati dei fascisti a Torino e degli antifà sì-no-ancora non so, prendetevi una pausa. Oppure, se siete democraticamente apprensivi, considerate questa faccenda un ulteriore segno (divino?) del precipitare nel Maelstrom della nostra civiltà. Ma proviamo a prenderla alta. Poco tempo fa Utet – casa editrice stimata, non un ciclostile di CasaPound qualsiasi– ha pubblicato un libro curioso, erudito e raffinato dello storico dell’arte francese Jean-Claude Lebensztejn. Il libro si intitola Figure piscianti e racconta storia e geografia – ce n’è un po’ ovunque nell’arte europea – di putti, Veneri e fantesche dedite a felicissime (o apotropaiche) minzioni: dai puer mingens sui sarcofaghi romani al Rinascimento, che per queste cose aveva un’autentica passione. In Europa è pieno di fontane, il tema ricorre e si rinnova, fino al primitivismo di Gauguin che ritrae una ragazza che fa pipì sulla spiaggia, e a Picasso. Bene. Luigi Ontani, che è un artista italianissmo e contemporaneo, ha prodotto una scultura-fontana per la piazza del comune di Vergato, nell’Appennino bolognese. C’è una specie di fauno nudo con il fallo eretto che zampilla, sarebbe un rimando mitologico al locale fiume Reno, e ha in spalla in angioletto. E non era successo niente, finché non è passato colà il senatore della Lega Simone Pillon e ha tuonato su Facebook contro l’immorale scultura addirittura satanista, “un orribile satanasso”, e addirittura implicito invito alla pedofilia (c’è un ragazzino ignudo!), e chiedendo di affogare il tutto dentro al cemento. E ci mancava proprio, il pissing catto-sovranista.

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Commenti all'articolo

  • miozzif

    08 Maggio 2019 - 07:07

    Problema teologico: la somiglianza sempre inquietante tra angeli e diavoli, perché i secondi sono la degenerazione dei primi. Problema di artisti: i pittori medioevali rappresentarono i diavoli come degli angeli neri con ali di pipistrello invece di aquila o cigno. La fontanella emiliana: ai più pare forse un diavoletto, un satanino. Ma manca lo scherzo amabile del Berlicche di Lewis, manca lo scherzo sinistro dei manieristi in genere, solo un tetro enigma neppure tanto complicato nella sua scontatezza offerta alla pubblica meditazione dei locali. Poverini.

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