cerca

Salvini resta inchiodato alla vergogna delle sue parole su Cucchi

Una frase del ministro degli Interni demolita dalle parole che un carabiniere ha rivolto ai magistrati

11 Ottobre 2018 alle 19:53

Salvini resta inchiodato alla vergogna delle sue parole su Cucchi

Ilaria Cucchi con la foto del corpo del fratello Stefano davanti al Palazzo di Giustizia di Roma (LaPresse)

La sorella di Cucchi mi fa schifo, si dovrebbe vergognare per quanto mi riguarda. Difficile pensare che ci siano stati carabinieri che pestarono quello lì per il gusto di pestare.” Di questa dichiarazione del ministro degli Interni oggi resta in piedi un solo assunto: che per lui sia difficile pensare è più che credibile, dimostrato. Anche da quella frase che, come oggi sappiamo, viene demolita dalle parole che un carabiniere ha rivolto ai magistrati, dopo averci pensato superando una difficoltà di qualità diversa da quella che ha spinto il ministro a una dichiarazione violenta e ignobile. Il carabiniere, raccontando lo svolgimento dei fatti, restituisce, sia pure tardivamente, l’onore a se stesso e all’arma cui appartiene. Il ministro resta inchiodato alla vergogna delle sue parole che tra l’altro svelano il suo modo di “pensare”. “Quello lì” potrà almeno avere finalmente giustizia, sia pure da morto. Per i vivi sarebbe di consolazione vedere al Viminale un ministro meno indegno.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    14 Ottobre 2018 - 14:02

    Cucchi ha fatto una morte orribile con la partecipazione di molti, troppi .Ricordo anche uno spezzone video nel quale il giovane con il volto tumefatto è con un giudice il padre e l'avvocato,i quali appaiono indifferenti al suo stato fisico. Sono cinico nel duplice signficato per dna e ne sono convinto , ma Cucchi al momento della sua tragedia era un drogato e uno spacciatore e che oggi lo si ricordi come il geometra Cucchi e si mostrino le foto di quando era studente mi pare eccessivo . Tra un pò si penserà alla sua beatificazione poichè ha subito un martirio pari a molti santi. Quello che non mi garba è che invece di insistere su la tragedia del giovane sia messa sugli altari la sorella ,che se la memoria mi sorregge fu tacitata dai medici dell'ospedale Pertini con non ricordo la cifra ed ora la poverina bussa cassa anche contro i CC per i quali si attende una sentenza definitiva. A malo bonum dicevano furbescamente i romani. per la sorella of course.

    Report

    Rispondi

  • mariellam

    14 Ottobre 2018 - 13:01

    Quelle parole di Salvini dette nel 2016 sono meno indegne per via dell'annata?

    Report

    Rispondi

  • ancian99

    14 Ottobre 2018 - 11:11

    Viviamo in un periodo in cui mancano totalmente la pietà, la compassione, l'amore. Tutto è basato sull'uso iniquo di un potere personale, mai più esercitato nel rispetto delle regole dettate dall'educazione, dalla cultura. Come unica manifestazione di pensiero, c'è l'insulto gratuito. Non vi è da parte degli italiani la volontà di opporsi a quanto accade nel nostro paese, specialmente la volontà di opporsi agli ordini che promanano dal Viminale, senza che vi sia una previa consultazione nell'ambito del Consiglio dei Ministri o con il Capo dello Stato. Ci stiamo avvicinando a una dittatura?

    Report

    Rispondi

  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    12 Ottobre 2018 - 21:09

    Siamo tutti in qualche modo "drogati", e vittime più o meno inconsapevoli della nostra droga, che se non è "roba" è visione ed interpretazione ideologica della realtà. Uno squallore generale. Perciò, "chi è esente da droga, scagli la prima pietra".-

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

Servizi