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Si può essere contro l’aborto, e un po’ relativisti

Niente sicari, ma resta la nostra peggiore sordità morale. Perché uno stato di diritto non può trasformare in oscurantismo il doveroso sostegno alla maternità

12 Ottobre 2018 alle 06:04

Si può essere contro l’aborto, e un po’ relativisti

Foto LaPresse

Quella storia del sicario che uccide per risolvere un problema, insomma la tirata contro l’aborto di Papa Francesco, ha comprensibilmente offeso i medici non obiettori, e in genere coloro che credono nel dovere deontologico di fornire assistenza pubblica a chi intenda sopprimere una vita in gestazione. Si capisce, sull’aborto è scontro tra assoluti. C’è l’obiezione di coscienza tra i medici, insuperabile, ingiudicabile, e c’è l’attiva disponibilità “terapeutica”, anche quella insuperabile, ingiudicabile se non secondo i parametri della legge, a fornire...

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    14 Ottobre 2018 - 19:07

    Non serve girarci intorno. Il nodo è il concetto, il senso, l’uso della “libertà”. Nel momento che la stessa diventa strumento di lotta politica, saltano confini, responsabilità e ratio. Ciascuno la piega alle sue convenienze. La vita, in sé è solo un evento biologico deterministico. Che l’anfimissi avvenga per atto d’amore o di violenza o manipolazioni tecnologiche, per l’evento biologico deterministico, non fa differenza alcuna. L’interpretazione del significato della vita e di tutto ciò che possa esservi associato, è sovrastruttura creata, elaborata, sviluppata dal pensiero umano. Ma poiché non ci può essere vita senza pensiero e pensiero senza vita, non resta che abbracciare affettuosamente ambedue

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  • ancian99

    14 Ottobre 2018 - 15:03

    L'aborto può essere consentito solo in caso di stupro e, particolarmente, di stupro di massa, che è un crimine contro l'umanità. Si può aggiungere l'interruzione terapeutica di gravidanza, nei casi in cui la vita della donna è a rischio. L'aborto è e sarà sempre un dramma, una privazione della vita. Ma , nella voce del Papa, non ho trovato quella riflessione di fede e di misericordia che tanto me lo fatto amare.

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  • albertoxmura

    12 Ottobre 2018 - 14:02

    Comprendo le obiezioni all'aborto e di certo non c'è un istante nel quale un embrione o un feto, come per magia, diventano un essere umano. Tale momento non è, in ogni caso, quello della nascita o dell'inizio della respirazione. Nel processo della procreazione l'unico punto di discontinuità (che tuttavia è un processo che si svolge nel tempo e non ha neanch'esso una durata puntuale) è il concepimento. Tuttavia mi lascia perplesso l'idea che il DNA di ciascuno ne costituisca "in potenza" la personalità. Due gemelli monocoriali hanno il medesimo DNA, eppure sono persone distinte e non si può attribuire all'uno la responsabilità delle libere scelte dell'altro. Il DNA non è tutto.

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  • mtferrari

    12 Ottobre 2018 - 14:02

    L'aborto non è femminile è maschio ... è sociale ...... è dolore .... il Papa ha ragione, ma non dovevo da un manrovescio risolvere il suo pensiero

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