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Titolisti e abortisti

In Consiglio comunale a Verona hanno approvato una mozione “a favore della vita” e non “contro l'aborto”. Alcuni giornali sono rimasti fermi agli anni 70

6 Ottobre 2018 alle 11:22

Titolisti e abortisti

Foto Pixabay

“Verona, in Consiglio comunale sì a una mozione contro l’aborto, anche dalla capogruppo del Pd”. Leggi un titolo di Repubblica, e capisci perché va a picco: sono rimasti inchiodati agli anni 70. Leggi un titolo del Fatto: “Verona, Comune centrodestra approva mozione contro l’aborto: ‘Fondi a gruppi pro vita’”, e capisci tutto, del Fatto. In Consiglio comunale hanno approvato una mozione per dichiarare Verona “città a favore della vita” e per aumentare i finanziamenti a iniziative e associazioni che prevengano, o evitino se si può, l’aborto, che non è mai la cosa più desiderabile del mondo. Tra cui una che si chiama “Culla segreta”, che è né più né meno una possibilità offerta (non obbligatoria) a donne che non possono o vogliono tenere un figlio di farlo nascere e – non riconoscendolo, come prevede la legge italiana, non la sharia – permetterne l’inserimento in una famiglia adottiva, scelta dal Tribunale dei minori. Strutture che esistono già in Italia, scelte che si possono fare anche nei pubblici ospedali. Non è “contro l’aborto”, e persino la lettera della mozione recita “a favore della vita”. Allora perché titolare al contrario? Dove sta il terribile vulnus “che ci ha riportato indietro ad anni in cui le donne morivano per le interruzioni di gravidanza e proliferavano gli aborti clandestini” (la deputata veronese pd Alessia Rotta, auguri Pd)? Da nessuna parte, se non nel blocco mentale di alcuni giornali e dei loro titolisti. Loro sì, fermi al Medioevo. O agli anni 70.

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  • AndreaQualunque

    08 Ottobre 2018 - 16:04

    Ben vengano le "città a difesa della vita" e le "culle segrete", ma pur sempre nel sacrosanto rispetto della liberta di scelta e nel rispetto della legge. Il proliferare di focolai incontrollati di obiettori sul tema penso rischino di fare più male che bene alla causa.

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    08 Ottobre 2018 - 13:01

    "Bello e istruttivo" vedere che sono solo i maschietti a sentirsi punti sul vivo. L'aborto è il più perverso e abominevole omicidio e grida vendetta al cospetto di Dio e dell'umanità, però non bisogna dirlo. Uccide l'umanità privandola di persone potenzialmente geniali ed eccezionali come chi ha costruito la Civiltà, attua comunque lo sterminio dei popoli che lo promuovono (come quest'Italia terminale), ma non bisogna dirlo. Ma soprattutto, addossandone la responsabilità interamente alla donna-partner - mentre è stato causato prevalentemente dall'uomo - dimostra di quanta "maschilista" vomitevole ipocrisia e vigliaccheria sia capace l'"uomo c.d. occidentale laikista", che è riuscito a riservarsi il piacere di far sesso senza se e senza ma, strafregandosi legalmente di ogni e qualsiasi conseguenza. Peggio degli animali. Ominidi schifosi. Per fortuna, terminali.-

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  • agostinomanzi

    07 Ottobre 2018 - 06:06

    Diverso sarebbe stato dire: visto che la 194 nel legalizzare l'aborto per le ragioni .... ma si esprime anche per attuare iniziative a sostegno della maternità, il comune di Verona - nello spirito della 194 - si propone di ecc... La mozione ha un suo piglio che è contro la legge, non dentro la legge.

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  • agostinomanzi

    07 Ottobre 2018 - 06:06

    Essere a favore della vita, e dunque proporre delle alternative - ad esempio - agli aborti legati alla povertà, è una cosa, scrivere una mozione che esordisce così è un'altra: "la legge 194 si proponeva di legalizzare l'aborto in alcuni casi particolari (violenza carnale, incesto, gravi malformazioni del nascituro...) e di contrastare l'aborto clandestino, mentre ha contribuito ad aumentare il ricorso all'aborto quale strumento contraccettivo e non ha affatto debellato l'aborto clendestino". Si capisce da sé che è una iniziativa contro l'attuale legge dello Stato e non a sostegno della maternità o della sessualità consapevole (e infatti non c'è alcuna iniziativa volta a rinforzare le conoscenze sui metodi contraccettivi: forse si pensa che ancora oggi si fa l'amore solo quelle 2 o 3 volte nella vita per riprodursi, siamo tutti cattolici e islamici). La morale è: non leggete i giornali ma fatevi un'idea leggendo direttamente la fonte.

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