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Sulla Tav non si accettano scugnizzate

Caro Salvini, non mollare, picchia i pugni sul tavolo, e se non basta rompilo quel tavolo e manda a quel paese chi ci vuole mettere fuori dal futuro

9 Marzo 2019 alle 06:00

Sulla Tav non si accettano scugnizzate

Foto Imagoeconomica

In questi primi mesi di vita del governo gialloverde Matteo Salvini e la Lega hanno dovuto ingoiare molti rospi grillini. Parlo di misure che ai leghisti (vecchi e nuovi) e ai loro elettori del nord non sono proprio piaciute. Il cosiddetto decreto dignità, ad esempio, che rende più rigido il mercato del lavoro e più difficile per i nostri ragazzi entrarci in modo regolare. E poi il reddito di cittadinanza (anzi, di “divananza”, copyright Matteo Salvini) che in modo davvero paradossale rende più conveniente starsene a casa sul divano che andare a cercare un lavoro dignitoso. E che verrà dato (così pare) a mafiosi e terroristi, in fila in questi giorni senza pudore. Ma la Tav è il vero grande tabù che nessuna persona di buon senso può accettare. La Tav va fatta. Non è solo una questione di costi (non farla costerebbe molto di più), non c’entra nulla la tutela dell'ambiente, anzi (parliamo di una ferrovia, che ridurrebbe l’inquinamento in valle togliendo traffico dall’autostrada), l’alta velocità, poi, migliora la mobilità da Torino a Trieste. E allora? Il tabù grillino è – appunto – solo un tabù: la Tav non va fatta perché non va fatta. A prescindere, direbbe Totò. Ecco, con tutto il rispetto per il conterraneo di Di Maio, il nord produttivo che guarda avanti non riesce più a sopportare queste scugnizzate prive di buonsenso. Caro Salvini, non mollare, picchia i pugni sul tavolo, e se non basta rompilo quel tavolo e manda a quel paese chi ci vuole mettere fuori dal futuro. Stay tuned.

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Commenti all'articolo

  • maropadila

    09 Marzo 2019 - 13:01

    Lei sa bene che su Salvini pende il voto del Senato per il caso Diciotti ....

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  • giantrombetta

    09 Marzo 2019 - 10:10

    Caro Maroni, c’e’ solo da sperare che Salvini non ci faccia concludere, dopo questa insopportabile sceneggiata napoletana, che c’era una volta la Lega.... Per inciso, tutti convengono che sulla Tav la decisione e’ politica. I governi da sempre si reggono o cadono sulle scelte politiche. Il popolo sovrano ha il diritto e il dovere di giudicare con il voto le scelte politiche che riguardano il suo presente e futuro. Altra via non conosco, se vogliamo restare una democrazia repubblicana e non trasformarci in un quotidiano teatro di Pulcinella.

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  • manfredik

    09 Marzo 2019 - 07:07

    Alla buonora!

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