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Ecco il trailer dell'ultima stagione di Game of Thrones

Hbo ha diffuso l'attesissimo video. Non ci sono spoiler ma emergono alcuni dettagli, preziosi per i fan “assetati” di informazioni. Si inizia il 14 marzo. E ora l'inverno è davvero arrivato

5 Marzo 2019 alle 17:35

Dopo un anno di “astinenza”, gli appassionati già scalpitano. Mancano poco più di un mese alla messa in onda del primo episodio dell’ottava stagione di “Game of Thrones”, ovvero “Il Trono di Spade”: il 14 aprile sarà trasmesso su Hbo e in contemporanea su Sky Atlantic. Oggi la casa di produzione ha diffuso l'attesissimo trailer dell'ultima stagione della serie tv. Ovviamente, non ci sono spoiler, ma emergono comunque alcuni dettagli, preziosi per i fan “assetati” di informazioni. L’inverno è arrivato e con lui anche orde di morti rianimati dagli “Estranei”.

   

Qui sul Foglio, Edoardo Rialti – che è il traduttore di “Fuoco e Sangue”, il nuovo libro di George R.R. Martin uscito in Italia per Mondadori – spiegava un po' di segreti e retroscena e raccontava l’origine della storia fantasy più seguita al mondo. Una saga che ci dice molto sulla storia politica dei giorni nostri.

  

Chi siederà sul Trono di spade

“Fuoco e sangue”, il nuovo libro di Martin racconta l’origine della storia fantasy più seguita al mondo e ci dice molto sulla storia politica dei giorni nostri. Parola di chi lo ha tradotto

   

Nell'intera final season solo sei episodi da 80 minuti in media – sui quali ancora ci sono pochissime informazioni – dovranno chiudere tutte le numerose e complicate sotto-trame, e tirare le fila della storia fantasy più seguita al mondo, nata dalla penna di George R. R. Martin. Ciascun episodio costerà alla produzione americana circa 15 milioni di dollari: sarà la stagione più costosa, per chiudere una serie tv che dal 2011 ha macinato diversi record, a partire dal maggior numero di Emmy vinti: 47 su 128 nomination totali. 

 

A caccia di anticipazioni

Il set delle riprese è stato blindato, e si vocifera addirittura che siano stati girati diversi finali per depistare i giornalisti. Gli appassionati stanno cercando allora indizi attraverso i materiali rilasciati da Hbo. Il teaser dell'ottava stagione mostra alcune scene che sono state interpretate come indizi sugli episodi finali della serie. Una delle scene più significative è quella di Jon, Arya e Sansa di fronte alle loro statue nella cripta di Grande Inverno. Sono sorpresi e spaventati. Un presagio di morte? La statua di Jon ha attirato l'attenzione del web: il re del nord sembra invecchiato. Molti utenti si sono lanciati in teorie e supposizioni sul possibile futuro degli Stark ma per ora non si sa davvero nulla. I due sceneggiatori, Benioff e Weiss, si erano addirittura opposti al trailer di GoT 8 per paura che potessero trapelare anticipazioni: “Abbiamo parlato di come sarebbe finita la serie fin dall'inizio. Una buona storia non è una buona storia se hai un cattivo finale. Certo che siamo preoccupati”, ha spiegato Benioff che ha aggiunto: “Qualunque cosa faremo, anche se sarà il migliore dei finali possibili, sappiamo che ci sarà una parte di spettatori che lo odierà”.

  

Una battaglia epocale

Nei mesi scorsi è trapelato che nella serie conclusiva di game of Thrones ci sarà una battaglia epocale: per realizzarla sono state necessarie 55 notti di riprese e il co-produttore esecutivo Bryan Cogman ha confermato a Enterteinment Weekly che sarà qualcosa di mai visto prima: “Quello che abbiamo chiesto di fare quest'anno alla produzione e alla troupe non è mai stato fatto prima al cinema o in tv. Lo scontro finale tra l'Armata dei Morti e l'esercito dei vivi è senza precedenti e inesorabile e mescola generi diversi anche nel corso della battaglia. Ci sono sequenze realizzate all'interno di sequenze, all'interno di altre sequenze. David Benioff e D. B. Weiss hanno scritto un incredibile puzzle e Miguel Sapochnik (regista degli episodi 5x08, Aspra dimora e La battaglia dei bastardi 6x09, Ndr] l'ha smontato e rimontato. È stato estenuante, ma penso che lascerà tutti senza parole”.

   

Per girare la “grande battaglia” sono state impegnate più di 750 persone, per 3 mesi, a temperature polari, in una sconfortante cornice di “pioggia gelata, vento tagliente e fango fino alle caviglie, tra puzza di letame e fumo soffocante”. Iain Glen, interprete di Ser Jorah Mormont, ha detto che “è stata l'esperienza più spiacevole che ho avuto sul set di Game of Thrones”.

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