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Il Foglio sportivo - CALCIO E FINANZA

La Nazionale italiana non se la passa benissimo, ma gli sponsor sono in gran crescita

 Matteo Spaziante

La Figc continua a crescere a livello commerciale. Non solo il contratto con Adidas, partito nel 2023, dopo 20 anni con Puma, ma anche diversi partner annunciati negli ultimi mesi stanno così spingendo le entrate per la Federcalcio.

L’ultimo in ordine cronologico è stato l’accordo con Prometeon Tyre Group, con il il produttore di pneumatici industriali che è quindi diventato Official Tyre Partner di tutte le squadre nazionali di calcio per il triennio 2024-26. “La Nazionale – ha dichiara il CEO di Prometeon Tyre Group Roberto Righi – unisce tutto il paese nella passione per il calcio e nella volontà di competere ai massimi livelli nello sport più seguito al mondo”. Una partnership che, solo nel 2023, si aggiunge ai rinnovi con Fonzies, Eni, Lete, Tim e ConTe.it, oltre ai nuovi accordi con Fileni, Volkswagen, Biraghi, Esselunga, Tlc e Telepass.

Contratti che seguono un trend più che positivo per la Figc, che ha registrato nel periodo 2019/22 un +43 per cento rispetto al quadriennio precedente, mentre nei primi sei mesi del 2023 sono stati commercializzati diritti che valgono un +23 per cento, per un complessivo +76 dal 2018 a oggi, superando ampiamente i 100 milioni di euro nel quadriennio. E non solo, visto che il Consiglio federale andato in scena giovedì 16 novembre ha approvato all’unanimità la prima rimodulazione del budget annuale 2023, “resasi necessaria dall’aumento dei ricavi commerciali e sportivi che potrebbe portare al miglior risultato di esercizio in un anno senza vittorie al Mondiale o all’Europeo”, ha spiegato la stessa Figc. Il tutto senza considerare l’accordo di sponsorizzazione tecnica, che ha visto la Federcalcio passare dai circa 19 milioni di euro a stagione garantiti da Puma fino al 2022 a quasi raddoppiare la cifra nel nuovo contratto con Adidas partito all’inizio del 2023.
 

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