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Più Bernardo Silva, meno Ole Gunnar Solskjær

La gogna antirazzista per un tweet del giocatore del City e la rassegnata mediocrità dello United

4 Ottobre 2019 alle 19:17

Più Bernardo Silva, meno Ole Gunnar Solskjær

Bernardo Silva in azione (foto LaPresse)

I tifosi del Manchester United stanno cominciando a chiedersi se quello che stanno vivendo sia un incubo o una candid camera. Trasformatisi da qualche tempo nel Milan della Premier League, i Red Devils alternano vittorie di rapina, pareggi di culo e sconfitte imbarazzanti in campionato ed Europa League. Ciò che fa più impressione, però, è la serenità dell’allenatore: Solskjær sorride, ostenta una paresi divertita di fronte a qualsiasi cosa succeda in campo e parla come se fosse l’allenatore dello Sheffield...

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Jack O'Malley

Jack O'Malley nasce a Sheffield quando lo United era in seconda divisione. Dopo un'infanzia felice trascorsa nel cottage di famiglia nello Yorkshire, si trasferisce nella capitale per iniziare una lunga carriera in tutti i settori del giornalismo, fino ad approdare – dopo una parentesi di dieci anni in Italia – all'argomento che più ama: la Premier League. Adora il tè delle cinque, le passeggiate col suo setter nella calma di Hyde Park e non disdegna un buon bicchiere di brandy. Pensa che non ci sia nulla di più bello di Londra avvolta dalla nebbia o sotto la pioggia. Uomo dallo spiccato sense of humour, per il Foglio scrive ogni martedì di calcio inglese nella rubrica "That win the best", titolo che non lo entusiasmava finché dalla redazione non gli hanno spiegato che era la citazione di un film italiano. E' su twitter.

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