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No significa no e non c’è assurdità del #metoo che possa cancellarlo

Il caso Ronaldo serve a ragionare lucidamente sul consenso

12 Ottobre 2018 alle 10:01

No significa no e non c’è assurdità del #metoo che possa cancellarlo

Una scena di Sedotta e abbandonata, un film italiano del 1964, diretto da Pietro Germi, interpretato da Stefania Sandrelli, Aldo Puglisi e Saro Urzì

Roma. Il #metoo ha i suoi limiti, ha commesso le sue aberrazioni. Non possiamo però permettere che quei limiti finiscano con il giustificare chi vìola e ridimensiona il valore e il peso, entrambi assoluti, di un consenso esplicitamente negato. Il no di una donna significa sì in una battuta di “Sedotta e abbandonata” e in qualche altra strepitosa commedia italiana del secolo scorso. E basta. Altrove, e sempre, no significa no. Sul consenso, sulla capacità e il dovere degli individui...

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Commenti all'articolo

  • carlo.trinchi

    12 Ottobre 2018 - 18:06

    Siamo alla frutta. Basta una denuncia e sei futtuto. Aiuto.

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    • Sciandi

      13 Ottobre 2018 - 08:08

      Dove lo ha letto? Un suggerimento: non qui. Non si preoccupi.

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      Rispondi

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