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Il #metoo ha un problema di nome Ronaldo

La campagna di liberazione della donna dal dominio maschile non era mai arrivata così in alto, ma ora, con CR7, rischia di cadere da una posizione scomodissima. Perché la difesa del supereroe del calcio promette spettacolo

9 Ottobre 2018 alle 20:57

Il #metoo ha un problema di nome Ronaldo

Foto LaPresse

Ronaldo forse avrà il suo Pallone d’oro, il sesto, e nel frattempo giocherà, con quel che rende, con quel che è costato e costa, le sue partite, farà i suoi gol e assist nel campionato italiano e in Champions, per il delirante affetto dei suoi sponsor e dei tifosi e tifose. #HeToo è coinvolto in accuse di molestie sessuali, spunta a tradimento accanto a Mayorga, la donna che vuole morderlo, perfino il nome della signora El Mahroug, detta Ruby, resa...

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  • pg.to

    10 Ottobre 2018 - 11:11

    Direi che è ora di finirla con questa pagliacciata del MeToo che sarà - forse, ma non è detto - nata con buone intenzioni, ma ora sta diventando da un parte un bancomat per qualunque pulzella di dubbia virtù che si alza un mattino e dichiara di essere stata stuprata cent'anni prima da una qualunque vedette (politico, attore, cantante, calciatore...chiunque, purché sia in vista e non un anonimo muratore , tanto per dire) e dall'altra una potente arma politica per stroncare gli avversari, con accuse non provabili, a distanza di così tanti anni. E basta!!

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  • ceva.paola

    10 Ottobre 2018 - 10:10

    Ci sono macroscopiche differenze tra le donne stuprate in teatri di guerra, quelle che lo sono nel silenzio tra le mura domestiche, quelle aggredite per strada e le tutte le altre paladine del "MeToo", compresa la fanciulla ripresa mentre danza sensuale in discoteca col fenomeno del calcio probabilmente arrapato, e tra le tante differenze ce n'è anche una spaziale oltre che temporale. Dato di non secondaria importanza che implica la possibilità o meno di sottrarsi all'infausto evento e che impone rispetto e solidarietà per le prime e suscita qualche dubbio per le seconde. Perché oltre al tempo trascorso tra l'aggressione e la rediviva memoria, c'è e c'era anche lo spazio che certamente si interpose tra il luogo dell'incontro e quello della violenza, di solito una stanza da letto. Aveva in mente la bella di essere carina e basta? di far girare la testa ma non oltre? Ok. L'arma di difesa più convenzionale a disposizione di donne senzienti e non minacciate: non entrare in quella stanza!

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  • paper

    10 Ottobre 2018 - 10:10

    L'istituto della prescrizione serve anche a prevenire simili ricatti a tempo indeterminato, oltre che ad alleggerire i tribunali da cause, per le quali l'interesse pubblico ad una punizione, fatto un confronto costi/benefici, è venuto meno. Non ci si rende conto di quanto grottesca sia una denuncia oltremodo tardiva. Potenzialmente ogni fidanzatino/a o "trombamico/a" del liceo è accusabile. Una domanda relativa al caso in oggetto: in Usa non si applica la prescrizione più favorevole al reo, nel caso in cui la prescrizione sia stata prolungata solo successivamente al presunto reato? Questa common law a volte puzza troppo di forche, isterismi del momento e giustizia sommaria di stampo medioevale...

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  • stearm

    10 Ottobre 2018 - 02:02

    La violenza di natura sessuale (fino allo strupro, ma non solo) è un reato gravissimo, ma è molto difficile da dimostrare in sede penale. Le donne lo sanno e non denunciano. Per non parlare poi della violenza tra le mura domestiche. Insomma divertiamoci pure con il #metoo, con i tweet di un Trump o di un'Asia Argento. O meglio divertitevi voi. Il mio consiglio alle donne, di tutti i colori, pensateci bene prima di frequentare un maschio in un luogo dove non vi sentiate protette. E procreate il meno possibile o comunque pensateci molto bene. E nel caso, speriamo che sia femmina, perchè non sarà una garanzia, ma meno maschi nascono, meglio è.

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    • verypeoplista

      verypeoplista

      10 Ottobre 2018 - 10:10

      Sono le 10 a.m. : #machoToo , "Voglio una donna...a colazione" ; tra 10 minuti sarà qui,,,e, dopo, speriamo che sia MachoToo: così tanto, tanto nature.

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    • mauro

      10 Ottobre 2018 - 09:09

      Per dare il giusto valore al Suo giudizio, potremmo conoscere la Sua collocazione sessuale originaria? Maschile femmininile o neutra? In quest'ultimo caso Lei ha probabilmente il vantaggio di una doppia apertura mentale.

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      • stearm

        10 Ottobre 2018 - 16:04

        Sono un maschio bianco, ma la violenza sulle donne e sui bambini (anche commesse da donne, certo) è un fenomeno diffuso e purtroppo difficile da contrastare perchè appunto si verifica giocoforza in una dimensione 'privata'. Purtroppo agli eccessi del metoo, che ci sono certo, corrispondono in proporzione esponenzialmente molto maggiore episodi di violenza spesso continuata nel tempo a cui la legge nella sua funzione di controllo e repressiva non riesce a mettere un freno. Il senso del post precedente era appunto che, invece di indignarsi per la narrativa mediatica, bisognerà impegnarsi nella realtà, nel quotidiano. Perchè purtroppo la solidarietà 'maschile' crea solo mostri.

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