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Nostalgia tiranna

Ci manca tutto, anche l’aria, ma l’arte di rifugiarsi in un passato dorato è diventata un’arma maneggiata dai politici più radicali. Per uscire dalla dittatura ci vuole una storia d’amore con il futuro

3 Giugno 2018 alle 00:54

Nostalgia tiranna

Ludwig Dettmann, “Accanto alle ninfee nella palude”, 1897 (Museumsberg Flensburg)

La nostalgia è una storia d’amore con la fantasia, la mancanza di un tempo che non c’è più, un luogo, una casa, una carezza, cosa darei per riavere indietro quell’attimo. La fantasia alimenta la nostalgia, la fa crescere, scrive in “The future of nostalgia” Svetlana Boym, docente ad Harvard, nata in Unione Sovietica, arrivata negli Stati Uniti con la voglia di fuga e quella di conquista fuse assieme: passa il tempo, perdi i dettagli ma non i colori, senti che...

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Commenti all'articolo

  • branzanti

    03 Giugno 2018 - 15:03

    Come sempre, cara Peduzzi, Lei e' una preziosa fonte di ispirazione per i nostri ragionamenti e non posso che ringraziarla. La Sua analisi, al di la' dei riferimenti al mondo anglosassone, pare attagliarsi perfettamente all'attuale situazione italiana ed alle motivazioni che ci hanno "regalato" questo governo. E temo che proprio le motivazioni da Lei esposte rendano alquanto difficile scalfire il consenso per la diarchia giallo verde, anche quando alcuni dei temuti disastri si concretizzeranno.

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  • Silvius

    03 Giugno 2018 - 09:09

    Bellissimo articolo, grazie.

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