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Green is the new red

Va bene fare deficit purché sia "verde"

17 Ottobre 2019 alle 16:47

Ce lo chiede l'ambiente di agire prima che sia tardi, come possiamo dire di no? E infatti è praticamente un coro di sì quello che promana dai più alti consessi della nostra vita pubblica. Sì al green, ovviamente. Al green new deal, come ha promesso il nostro governo. O ai green bond, come ha suggerito la Bis, che ha inaugurato un fondo per consentire alle banche centrali di investirci sopra. O gli investimenti green, come suggerisce il Fmi nel suo ultimo Fiscal monitor. Green, purché sia green e, soprattutto, whatever it takes. Questa celebre espressione ormai da un pezzo ha iniziato la sua transizione dalla politica monetaria a quella politica fiscale, dove promette soddisfazioni. Sia sul lato delle entrate - si guardi ai vari progetti di carbon tax o di plastic tax che minacciano di far strame di famiglie e imprese - che su quello delle uscite - il famoso spazio fiscale, che farà dimagrirà molti bilanci dei governi. Non conosciamo ancora i dettagli, ma una cosa la sappiamo già. Green is the new red.

Maurizio Sgroi

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  • sàlibo

    sàlibo

    06 Novembre 2019 - 06:06

    Al verde ci finiamo noi, in rosso i nostri conti correnti. Era scontata ma andava detta.

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  • Skybolt

    17 Ottobre 2019 - 18:06

    Gentilissimo, lo è in un senso anche più fondamentale. Ricordo la vecchia definizione (mi sembra di Andreotti, visto che oggi tira molto): i Verdi sono come le angurie, verdi fuori e rossi dentro.

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