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Il manifesto scientifico mancante

Encomiabile la campagna pro vax dei sacerdoti del sapere (mi iscrivo al partito). Ma al vaccino contro l’aborto dispiegato e a capriccio, quand’è che ci penseranno?

13 Gennaio 2019 alle 06:16

Il manifesto scientifico mancante

foto LaPresse

Quello della scienza è uno strano partito. Al quale mi iscrivo disciplinatamente, con una riserva. La quadriglia magica Burioni & Silvestri & Grillo & Renzi ha decretato che dobbiamo vaccinarci tutti (ma “dobbiamo” è già di troppo per Grillo, vabbè). Ottimo, comunque. Poi ha decretato che la scienza, come le élite di Baricco, si mette in gioco: congetture, confutazioni, teorie, esperimenti, convegni, laboratori. Il metodo è decisivo: è aperto. La conoscenza il complemento necessario: studiate. Non discutiamo con chi dice...

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  • Bacos50

    14 Gennaio 2019 - 12:12

    Il vaccino contro l'aborto c'è già: basta attivarlo. Si trova o si dovrebbe trovare nella testa delle donne e degli uomini. I bambini non nascono sotto i cavoli e chi vuol provare l'ebbrezza di un orgasmo, sa benissimo che prima o poi dovrà fare i conti con i frutti. Oggi, fatti salvi i casi di stupro o di grave pericolo della gestante, soltanto le sprovvedute abortiscono,. Se si vuole fare sesso senza conseguenze, è doveroso proteggersi e se proprio capita l’imprevisto, si può agire subito entrando in una semplice farmacia.

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  • joepelikan

    14 Gennaio 2019 - 10:10

    Antiscienza e scientismo sono due facce della stessa medaglia. Per chi conosce l'epistemologia è chiaro che la scienza non possa determinare né scelte politiche né scelte morali. Al più, le può informare con dati oggettivi. È chiaro che i vaccini, per essere efficaci, devono avere una copertura elevata della popolazione. Ma la scelta se rendere le vaccinazioni obbligatorie o meno è una scelta morale e politica, visto che comunque un vaccino, ci dice sempre la scienza, è un trattamento sanitario con potenziali effetti collaterali e renderlo obbligatorio è una violazione dell'habeas corpus. La scelta morale, qui, è il bilanciamento di un rischio individuale, per quanto limitato, con un beneficio collettivo. È legittimo che ci siano diverse sensibilità. Io propendo per l'obbligatorietà, ma comprendo la posizione libertaria. Parimenti, la scienza ci dice che l'aborto è l'uccisione di un essere umano. Ma decidere quali omicidi debbano essere perseguiti è una scelta morale e politica.

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  • Skybolt

    13 Gennaio 2019 - 20:08

    Caro Emerito, a volte si scelgono compagni di letto che si rivelano strani, n'est pas?

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  • mristoratore

    13 Gennaio 2019 - 20:08

    È vero e giusto. Ma come?

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