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Il parente No vax

Il caso della moglie del consigliere di Trump e tutto il morbillo che possiamo evitarci

16 Febbraio 2019 alle 06:00

Il parente no vax

Foto Pixabay

Darla Shine è la moglie di Bill Shine, il direttore della comunicazione della Casa Bianca di Donald Trump, e tuitta con l’hashtag #ChildhoodDiseases, dicendo che contrarre le malattie infantili “ti tiene in salute e aiuta a combattere il cancro”. Cautela /1: l’account della Shine non è verificato da Twitter, ma dice di essere la moglie dell’“assistente di #Potus”, il presidente degli Stati Uniti. Cautela /2: eviteremo di dire – come hanno fatto alcuni commentatori – che è “pericoloso” che la moglie del capo della comunicazione di Trump metta in giro queste idee, visto che l’account non è verificato. Ci limitiamo dunque a riraccontare questo fenomeno – nella sua versione americana pieno di hashtag – delle malattie infantili che fortificano e l’effetto che ha sulla collettività.

  

Il direttore dell’American Cancer Society ha detto al Washington Post che non c’è alcuna prova certa sul fatto che prendere il morbillo da bambini renda più sani e aiuti a prevenire il cancro. Aggiunge: ci siamo dimenticati degli effetti del morbillo. Secondo i dati del Centers for Disease Control and Prevention, prima che fosse introdotto il vaccino negli Stati Uniti nel 1963, ogni anno c’erano 3-4 milioni di persone che si ammalavano, 400-500 morivano, circa 1.000 avevano complicazioni che lasciavano danni permanenti. Nel 2000, 40 anni dopo, il morbillo è stato dichiarato sconfitto: da quell’anno al 2018 ci sono stati in media 140 casi di morbillo all’anno in America (tre morti). Quest’inverno, c’è stata un’epidemia di morbillo negli stati che si affacciano sul nord del Pacifico, in stati dove i gruppi no vax sono molto attivi (nello stato di Washington è stata dichiarata l’emergenza sanitaria). L’Organizzazione mondiale per la sanità indica “l’esitazione nel vaccinare” come una delle dieci minacce alla salute globale del 2019. Dopo le critiche l’account di Darla Shine ha tuittato: “Non so perché quello che scrivo è così interessante. Non sono un politico, non ho influenza”, e ha messo un link con tutti i testimonial famosi degli antivax: prendetevela con loro. Il che ci fa pensare che lei sia davvero la moglie di Shine, e che allora sia lecito dire: tutto questo è pericoloso.

 

Redazione

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