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Matteo come l’altro Matteo. Ci vuol tempo per guarire dal rancore e crescere

Salvini nella sua cameretta, a rendersi conto di perché è finita

13 Settembre 2019 alle 06:00

Matteo come l’altro Matteo. Ci vuol tempo per guarire dal rancore e crescere

Matteo Salvini (foto LaPresse)

Se Oliver e Barbara Rose non fossero caduti da un lampadario trent’anni fa, nel 1989 fatidico non soltanto per loro, forse starebbero ancora litigando, con gli acciacchi le pastiglie e la dentiera. Gli amori traditi non finiscono mai. O almeno hanno tempi di decantazione lunghetti, in media più lunghi dei ritmi stretti e ansiogeni della cronaca politica. Quella che si chiede, e già non ne può più: ma ancora Salvini la mena con le elezioni scippate? Ci vuole pazienza e...

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Maurizio Crippa

Maurizio Crippa

Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini

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Commenti all'articolo

  • carlo.trinchi

    13 Settembre 2019 - 22:10

    Salvini ha solo una cosa da capire e fare. Senza Europa non andrà da nessuna parte. Se non farà pace con il cervello e capirà la lezione impartita ai 5S finirà nel dimenticatoio. Si faccia uno sciampo e ricominci da tre. Più Europa rivista e corretta perché, caro Salvini, a questa gli italiani non vogliono rinunciare. Se lo ricordi. Sempre.

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  • verypeoplista

    verypeoplista

    13 Settembre 2019 - 09:09

    Matteo Salvini, a differenza dell'altro con lo stesso nome, ha ancora un partito: l'altro se vuole emergere deve farsene uno proprio; la differenza non è poca .

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  • Abele

    Abele

    13 Settembre 2019 - 09:09

    Ci vuole un bel coraggio e una evidente cecità politica ad accostare la sorte di Salvini a quella di Renzi. Il primo cialtrone ignorante e presuntuoso che fa il dj con le cubiste che ballano con l'inno di Mameli. Il secondo con una ottima esperienza da amministratore e un fiuto politico che, sia pure a fatica, gli viene riconosciuto. La sorte di Renzi, ancorchè accompagnata da un suo eccessivo bisogno di visibilità, è stata determinata soprattutto dal cd fuoco amico che male hanno visto la sua presenza fin dalla sua apparizione. Eppure nei tre anni di governo ha fatto e/o iniziato buone cose per tirare fuori questo paese dalla palude. Oggi Renzi dà alla politica una lezione di collaborazione mettendo da parte tutto il veleno che da più parti gli è stato riservato in questi anni. Per il nostro bene e per risparmiarci ancora figure come Salvini.

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  • joepelikan

    13 Settembre 2019 - 08:08

    Aggiungo un'altra cosa. I successori di Renzi non hanno umiliato il nostro Paese ai livelli infimi, da cane bastardo scalciato a destra e a manca nel tavolo del padrone, cui si dà un osso rosicchiato per metterlo a tacere come hanno fatto i Quisling che oggi siedono allo Slottet. (mi riferisco, in particolare, alla patetica carica di Gentiloni, privata di tutte le deleghe importanti e ridotto al servo di un lituano)

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