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“Un governo coi 5 stelle si può fare”, dice Massimo D'Alema

Carmelo Caruso

Colloquio tra i denti con il vero e solo Capitano. “Chiamarlo ribaltone non ha senso”, dice con l’aria di chi di ribaltoni se ne intende. “Il problema è la s-o-s-t-e-n-i-b-i-l-i-tà. Il problema è durare”

Roma. Stiamo per entrare in acque così ignote che si è pensato di chiamare un uomo di mare, il Capitano. Quello vero. “Ascoltarlo è la cosa più sensata da fare anche se difficile”. Le obiezioni sono le solite: “Non accetterà di rispondere alle domande”. Inoltre: “Per lui è il momento più difficile”. E però… “Rimane il solo a conoscere le antiche trame del ribaltone”. Altre perplessità: “In questo momento lo staranno cercando tutti”. Un altro buon motivo per provarci.

 

Chiamiamo dunque Massimo D’Alema. “Presidente, buongiorno. E’ Il Foglio…”.

“Per cosa mi cercate”.

 

Intimoriti, balbettiamo: “Siamo smarriti, abbiamo bisogno di una rotta”.

 

Silenzio.

 

Ha già staccato? Ci sarà ancora? “Ci sono…”.

 

Una parola sarebbe per noi una preziosa bussola.

“Mi chiedete di aggiungere confusione alla confusione”.

 

Presidente, chiediamo la sua arguzia.

“Ci sono momenti in cui bisogna rimanere tranquilli”.

 

La sua identità, il suo passato le impongono di intervenire.

“Sono responsabile dei miei pensieri. Ed è giusto tenerli riservati”.

 

Ma noi non li chiediamo all’ex presidente del Consiglio che ha compiuto il solo vero “ribaltone”, ma all’ex direttore dell’Unità. Ci stiamo rivolgendo al giornalista.

“Siete astuti. Riconosco che avete provato”.

 

Si sta per consumare un altro ribaltone, Clemente Mastella pensa che non sia così.

“In effetti…”.

 

Ecco, ancora un po’. “Cosa si ribalterebbe? Un governo si può fare. Chiamarlo ribaltone non ha senso”.

 

E perché?

“Sarebbe frutto di un accordo…”.

 

Ma?

“Ma bisogna capire non se si possa fare, ma ragionare se sia sostenibile per una legislatura. La s-o-s-t-e-n-i-b-i-l-i-t-à. Questo è il problema”.

 

Magnifico.

 

Vuole fare un’intervista?

“Non è il caso, diciamo”.

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