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Il nuovo fantastico bipolarismo: Parlamento sovrano contro elezioni sovraniste

Renzi è per un governo di transizione, Grillo riscopre la democrazia rappresentativa e dice di volersi affidare allo stesso Parlamento che un tempo voleva aprire come una scatoletta di tonno

11 Agosto 2019 alle 13:58

Il nuovo fantastico bipolarismo: Parlamento sovrano contro elezioni sovraniste

Matteo Renzi e Beppe Grillo (foto LaPresse)

Da un lato le elezioni sovraniste, l'eventualità del plebiscito in favore del Capitano. Dall'altro il riaffermare la centralità del Parlamento, con le sue liturgie e i suoi tempi lunghi. Questo, al momento, è il bivio che si para davanti alle forze politiche.
Beppe Grillo e Matteo Renzi hanno scelto la seconda ipotesi. Il comico benedice il ribaltone, l'alleanza con chiunque voglia fermare Salvini. Coerenti sì, noi del M5s, ma fessi no: meglio sopravvivere che essere puri. Questo pensa il Garante, che ora invoca una soluzione in quel Parlamento che voleva aprire come una scatoletta di tonno. Renzi afferma che votare subito sarebbe "folle", e apre a un governo di transizione che scongiuri l'innalzamento dell'Iva (i 23 miliardi ipotecati dalla scellerata manovra gialloverde dello scorso anno) e che approvi le riforme istituzionali.

 

 

Stesso sentiero indicato in fondo da Luigi Di Maio: "Tagliamo subito il numero dei parlamentari, prima ancora di votare la sfiducia al premier Giuseppe Conte", dice in sostanza il capo politico del M5s. Un governo di transizione, insomma, con prospettiva apparentemente ristretta: marzo, al massimo giungo del 2020 e poi voto. Ma è chiaro che le date di scadenza, su un governo del genere, verrebbero scritte con l'inchiostro simpatico: a marzo ci sono le nomine delle più importanti partecipate di stato (Eni, Enel, Terna...), poi il referendum confermativo sulla riforma costituzionale grillina. Insomma, un governo che dovesse nascere ora si proietterebbe almeno fino alla scelta del nuovo presidente della Repubblica, a inizio 2022. Campa cavallo.

  

Ed è per questo che Matteo Salvini si agita, dissimula indifferenza alle logiche del Palazzo ma in realtà fa di tutto per accelerare i tempi. Vuole votare non oltre il 20 agosto la sfiducia a Conte, vuole tornare alle urne a fine ottobre, vuole scongiurare la nascita del governicchio che lo estrometterebbe non solo dal Viminale, ma dalla stanza dei bottoni tanto a lungo agognata. E in questo strano tourbillon di impensabili convergenze, dove la coerenza è un lusso che nessuno può permettersi, anche Nicola Zingaretti invoca un voto rapido. Non si può lasciare il monopolio dell'opposizione a Salvini, dice il segretario del Pd, il quale evidentemente sfrutterebbe la circostanza anche per un radicale azzeramento dei gruppi parlamentari filo-renziani, mettendo in lista uomini di sua fiducia. Domani, al Senato, la conferenza dei capigruppo deciderà sulla calendarizzazione delle mozioni di sfiducia: quella a Conte e quella, presentata dal Pd a fine luglio, contro Salvini. Da quella scelta ne seguiranno altre, e forse qualcosa in più lo si potrà capire.

Valerio Valentini

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  • Andrew

    12 Agosto 2019 - 09:31

    A diciassette anni fui assunta come cronista in un quotidiano di Firenze. E a diciannove o giù di lì fui licenziata in tronco per aver respinto il principio dell'orrenda parola "Pennivendolo". Eh, si. Mi avevano ingiunto di scrivere un pezzo bugiardo su un comizio d'un famoso leader nei riguardi del quale, bada bene, nutrivo profonda antipatia anzi avversione. (Togliatti). Pezzo che, bada bene, non dovevo firmare. Scandalizzata dissi che le bugie io non le scrivevo, e il direttore (un democristiano grasso e borioso) rispose che i giornalisti erano pennivendoli tenuti a scrivere le cose per cui venivan pagati. "Non si sputa nel piatto in cui si mangia". Replicai che in quel piatto poteva mangiarci lui, che prima di diventare una pennivendola sarei morta di fame, e subito mi licenziò. La Laurea in Medicina non la presi anche per questo. Ossia perchè mi trovai senza lo stipendio. No, nessuno è mai riuscito a farmi scrivere una riga per soldi. Oriana Fallaci

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  • Andrew

    11 Agosto 2019 - 23:56

    Caro Cerasa, il popolo è sovrano, non il parlamento!!! Ancora con renzie, che pena mi fa

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    • Pedrolino

      12 Agosto 2019 - 14:03

      La nostra Costituzione non dice esattamente questo!

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  • robycarletti

    robycarletti

    11 Agosto 2019 - 17:17

    grillo dimostra ancora una volta la consistenza del mov 5 stelle pur di sopravvivere stavolta sono disposti ad infilarsi nella scatoletta di tonno e rimanerci il più possibile perché ' gli ideali ( Ma poi quali ?) sono importanti ma le poltrone di più .

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  • nike13

    11 Agosto 2019 - 17:08

    Detto tra noi, l'unico politico che opera con efficacia è Salvini. Malgrado le attese e le considerazioni di un anno a guida gialloverde, sia le opposizioni, sia Renzi sia Calenda, sia il centrodestra, sia il M5S, senza parlare della evanescente figura di Grillo sono tutti alla disperata ricerca di una soluzione. Proprio una figura misera, misera|

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    • Giovanni Attinà

      12 Agosto 2019 - 19:33

      Rispetto tutte le idee, ma sinceramente cosa abbia fatto Salvini in questo anno, al di là di qualche slogan e di cambiare la maglietta per la sua finestra su Facebook, mi sfugge davvero.

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