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Il giusto processo contro un ministro nemico dello stato di diritto

Non saper cambiare le regole e dunque violarle. I due fallimenti di Matteo Salvini nascosti dietro ai casi Diciotti e Sea Watch 3

30 Gennaio 2019 alle 06:03

Il giusto processo contro un ministro nemico dello stato di diritto

Foto LaPresse

L’autorizzazione a procedere richiesta dal Tribunale dei ministri di Catania contro il ministro dell’Interno per il caso Diciotti è stata trasformata da Matteo Salvini in un referendum sulla propria leadership e ha probabilmente ragione chi sostiene che, in caso di frattura all’interno della maggioranza, il voto della giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari del Senato può offrire elementi utili per capire in anticipo cosa succederà in Parlamento dopo le elezioni europee.   La lettera inviata ieri da Matteo Salvini...

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Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio da dieci anni e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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Commenti all'articolo

  • gheron

    30 Gennaio 2019 - 18:06

    Passano i giorni e i mesi e questi zotici reggono ancora. L'establishment dell'ultimo mezzo secolo teme di veder compromesse le complicità tessute, di perdere i privilegi acquisiti e di vedere vuote le proprie mangiatoie: è normale che le provi tutte per sventare la minaccia. E allora una gran folla di soloni e azzeccagarbugli, capipopolo e cacabontà, vip e claque, tutti insieme ( "uniti si vince" ) a spiegare sulle pagine dei giornali o dagli studi tv quanto e come sia corretto il proprio pensiero su qualsiasi argomento e quanto e come sia sbagliata ogni decisione degli avversari.

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  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    30 Gennaio 2019 - 17:05

    Per la legge di stabilità, la Consulta ha rigettato la richiesta del PD sulle presunte irregolarità, riconoscendo che il ritardo era dovuto alla trattativa con la commissione europea; per la Diciotti e la Sea Watch la corte di giustizia europea ha stabilito ciò che era ovvio, cioè che va dato aiuto ma consentire lo sbarco non è dovuto. Il resto è fuffa. Il Cap. ha paura del processo? Può darsi, io ne avrei visto lo stato della giustizia italiana: il procuratore chiede l'archiviazione, il tribunale vuole il processo, chiaro sintomo di sentenza preconfezionata. Intanto ha buttato saggiamente la palla ai 5S, vedremo cosa accadrà. Non glielo auguro, ma se dovesse mai fare anche un giorno di ingiusta prigione la Lega prenderebbe il 60%. Ma non si doveva essere garantisti? O è un garantismo ad personam, solo verso gli amici come Renzino? La seconda che ho detto.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    30 Gennaio 2019 - 14:02

    Il nodo nostrano è l'uso politico che i custodi dello stato di diritto, fanno dello stesso. Non è una contingenza, ma una prassi consolidata da oltre 30 anni che ha inquinato, distorto, condizionato la politica tutta. Gli aulici, etici, partigiani, sdegnati proclami parolai ne sono il patetico contorno. Infatti parlare di stato di diritto in una terra dove lo stesso concetto di Stato è una astrazione variabile e pilotata secondo il caso, richiama il senso del patetico. Per stare sul lieve. Giusto processo? Lasciamo perdere.

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    • stearm

      30 Gennaio 2019 - 17:05

      Non mi ricordo Salvini scagliarsi contro il giustizialismo quando di mezzo c'erano Renzi e la Boschi. Anzi i padri. Ma certo chi si professa 'liberale da tastiera' sara' certo piu' Informato. E poi Salvini rappresenta il tribunale del popolo, notoriamente uno dei pilastri di liberalismo.

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  • robycarletti

    robycarletti

    30 Gennaio 2019 - 14:02

    Fin quanto il popolo Pecorone crederà che i problemi del nostro paese sono gli immigrati e il reddito di “pigranza “ salvinik continuerà a governare l’italia Senza ombra di dubbio

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    • Nunzio

      30 Gennaio 2019 - 23:11

      Si dice reddito di sudditanza...

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    • antiFoglio

      30 Gennaio 2019 - 19:07

      Faccio parte del popolo pecorone, ma vediamo se hai un curriculum che può competere col mio: 1) Ufficiale del Genio Pionieri d'arresto; 2) Professore di matematica; 3) laurea in architettura con esami fatti con Gardella, Aymonino, Astengo, Scarpa, Levi, Aldo Rossi, Bruno Zevi, Samonà cioè col Gotha dell'architettura italiana. 4) CTU presso tribunali. Vedi ora vivo a Francoforte dove ho un figlio che insegna all'Università ma ritornerò in Italia per votare alle prossime elezioni per impedire che i tuoi beneamati sfigati del PD tornino a malgovernare.

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