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Si scrive Raggi ma si legge Di Maio

Condannata o assolta cambia poco. Ciò che resterà della storia del sindaco romano è il ritratto inquietante di una calamitosa casualità che si è fatta governo debole ed eterodiretto. Raggi non è una mela marcia del grillismo. E’ grillismo allo stato puro

10 Novembre 2018 alle 06:11

Si scrive Raggi ma si legge Di Maio

Foto LaPresse

Roma. Si arrampica fino al banco degli imputati per rilasciare dichiarazioni spontanee, e lo fa con un moto di delicata vertigine nello sguardo, “è surreale”, dice quasi in un soffio. “E’ una vicenda surreale”, ripete come per darsi coraggio mentre la procura chiede una condanna a dieci mesi. Poi in un lampo: “Spero sia l’ultima volta che mi trovo davanti al pubblico ministero”.   Così nell’aula del tribunale, la stessa dove oggi pomeriggio la sindaca di Roma ascolterà la sentenza...

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Commenti all'articolo

  • carlo.trinchi

    10 Novembre 2018 - 10:10

    Meglio che non ci siano elementi di condanna perché se la Raggi lascia salva i 5S, al contrario se la Raggi rimane i 5S dimostreranno fino in fondo la loro incapacità a governare più che nei fatti di normale amministrazione, nella gestione d’insieme del pensiero politico che portano avanti. Oggi Roma è sanabile solo con un piano governativo e rivoluzionario in termini di decisionalita’. Una nuova amministrazione, oggi si parla, forse, leghista, nello strato socio culturale romano descritto nell’articolo, non risolverà nulla. La svolta, se mai a Roma e per il bene di Roma si avrà, non potrà avvenire che attraverso una posizione politica tranciante e volta ad una gestione manageriale decisionista lontana dai comprmessi e basata sui fatti. Fatti che Roma e l’Italia per la sua capitale aspettano da sempre. Rutelli e Veltroni copino in itinere perché non sono immuni dallo sfascio.

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  • eleonid

    10 Novembre 2018 - 08:08

    Non ho la minima idea sulla valenza ,a fini pratici per la gestione di una capitale come Roma, della sentenza pro o contro la Raggi che oggi verrà emessa nei suoi confronti dal Tribunale . Sta di fatto che un movimento politico che si impone sulla scena politica quasi per scherzo e trascina milioni di italiani dietro di sé ,non può sentirsi sollevato da quanto è successo alla Raggi . La nostra legislazione prevede decine e decine di reati per comportamenti poco ortodossi nella pubblica amministrazione. Ma pensare che questi possono essere assunti naturalmente , senza un background di responsabilità civica , che si può solo acquisire con una salda cultura che ti da la scuola di ogni ordine e grado ,la famiglia , un contesto sociale sano , ma solo per definizione di principi che si da' un movimento politico è pura demagogia ed utopia.Mi auguro che i militanti M5s ne prendano atto seriamente e rivedano il loro modo di fare politica , a mio avviso, scollegato dalla nostra realtà.

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