cerca

L'assoluzione di Raggi è una splendida notizia

Meglio giudicare un sindaco per il modo in cui governa una città che per il modo in cui governa il suo staff. Ora tutti sanno che Virginia non sa nulla di quello che succede a Roma e nella sua giunta

10 Novembre 2018 alle 16:08

L'assoluzione di Raggi è una splendida notizia

Virginia Raggi (foto LaPresse)

“Il fatto c'è, ma non costituisce reato”. Il sindaco di Roma, Virginia Raggi è stata assolta dall'accusa di falso nel processo sulla nomina di Renato Marra alla direzione Turismo del Campidoglio. “Questa sentenza spazza via due anni di fango, andiamo avanti a testa alta per la mia amata città e i miei amati cittadini”, ha detto Raggi dopo la lettura della sentenza.

 

 

Anche il leader del M5s, Luigi Di Maio, ha commentato la sentenza: “Virginia Raggi è stata assolta. Due anni di attacchi alla Sindaca più massacrata di Italia. La magistratura ha fatto il suo dovere e la ringrazio, ha solo seguito quello che andava fatto d’ufficio. Il peggio in questa vicenda lo hanno dato invece la stragrande maggioranza di quelli che si autodefinsicono ancora giornalisti, ma che sono solo degli infimi sciacalli, che ogni giorno per due anni, con le loro ridicole insinuazioni, hanno provato a convincere il MoVimento a scaricare la Raggi. Pagine e pagine di fakenews, giornalisti di inchiesta diventati cani da riporto di mafia capitale, direttori di testata sull’orlo di una crisi di nervi, scrittori di libri contro “la casta” diventati inviati speciali del potere costituito. La vera piaga di questo Paese è la stragrande maggioranza dei media corrotti intellettualmente e moralmente. Gli stessi che ci stanno facendo la guerra al Governo provando a farlo cadere con un metodo ben preciso: esaltare la Lega e massacrare il Movimento sempre e comunque. Presto faremo una legge sugli editori puri, per ora buon Malox a tutti! Forza Virginia! Contento di averti sempre difesa e di aver sempre creduto in te”.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • mario.patrizio

    12 Novembre 2018 - 18:06

    Le sacrosante critiche a Di Maio non considerano l'ideologia del nostro, anzi dei suoi: il potere ricevuto muove dall'obiettivo di ribaltare i vecchi equilibri al potere, sostenuto dal concorso di stampa, interessi economici dei soliti potentati, malaffare e corrotti pasciuti dalle lobby nella democrazia rappresentativa. E' per tale motivo che il cosiddetto movimento è una rivoluzione la quale, come ciascun sa, comporta la caduta di qualche testa, beninteso metaforica ai giorni nostri. Il dubbio è che non tutti i suoi elettori abbiano ben chiaro lo scenario.

    Report

    Rispondi

  • tuttosilvo

    12 Novembre 2018 - 13:01

    giusto, bella notizia, ma aspettate che il processo vada in appello sotto qualche bravo giudice di non celate simpatie per il PD, poi vedrete che smacco...!!

    Report

    Rispondi

  • ancian99

    11 Novembre 2018 - 22:10

    L'attacco alla stampa libera, ai media,di Di Maio è più offensivo di quello di Trump. Occorre una risposta ferma dei giornalisti che difendono la stampa indipendente. Se muore la stampa, muore la democrazia. Democracy dies in darkness (Washington Post)

    Report

    Rispondi

  • ancian99

    11 Novembre 2018 - 12:12

    La dichiarazione di Di Maio non ha bisogno di commenti. E'solo un attacco alla stampa libera ancora più offensivo di quello fatto da Trump che ha definito i giornalisti "nemici del popolo".

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

Servizi