cerca

Viva il governo*

*Quando è in discontinuità con il contratto e smentisce le promesse

10 Luglio 2018 alle 09:32

Il ministro Trenta sa come rassicurare tutti gli alleati internazionali, dalla Libia a Washington. Bye bye blog

Roma. Come il ministro Tria s’è preso il ruolo di pompiere in economia, così il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha deciso di rassicurare in modo discreto – e quando occorre in modo meno discreto – i partner internazionali da cui dipendono la posizione e la sicurezza dell’Italia nel mondo. Non si tratta soltanto del comando della missione navale nel Mediterraneo, come ha ricordato brusca a Salvini. Nessuno avrebbe detto che il ministro nel suo primo mese in carica avrebbe incontrato il consigliere per la Sicurezza nazionale John Bolton, falco tra i falchi della politica estera americana e consigliere per la Sicurezza nazionale di Donald Trump, e avrebbe promesso, nell’ordine: l’aumento delle spese militari (quasi un raddoppio), la continuazione dell’impegno in Afghanistan (i militari scenderanno da 900 a 700 come deciso dal governo Gentiloni, ma soltanto se si trovano rimpiazzi di altri paesi), il rispetto del contratto sugli F-35 (le agenzie hanno titolato che non ne compreremo altri: altri rispetto al contratto). Inoltre ha chiesto a Bolton un aiuto perché l’Italia abbia il ruolo di leader nella stabilizzazione della Libia e possa cominciare la missione in Niger decisa alla fine della scorsa legislatura. Sono tutti punti in contrapposizione con lo spirito e la linea del blog delle stelle – forse per questo annunciati in un’intervista al sito Defense News in inglese – ma per ora tengono l’Italia sui binari di una solida continuità atlantista, anzi di più.

 

Fra poco Trenta volerà in Libia per incontrare il generalissimo di Bengasi, Khalifa Haftar, che ha minacciato l’Italia dopo la notizia sul possibile inizio di una missione militare italiana nel sud del paese. Il sopralluogo di una delegazione italiana aveva fatto molto alzare la tensione, ma l’incontro ufficiale di Trenta con Haftar – che comunque riceve visite regolari dai servizi italiani, impegnati da anni in una routine di diplomazia segreta – dovrebbe placare l’ostilità. Divisione dei compiti: Salvini conferma l’alleanza nella Libia dell’ovest, Trenta va a rassicurare l’est. 

 

Daniele Raineri

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi