Minniti avverte Salvini: "Allearsi con Orban sull’immigrazione significa diventare l'hot spot dell'Europa"

"C’è chi dice", avvertiva ieri sul Foglio Giuliano Ferrara "che in caso di emergenza estiva il ministro dell’Interno del governo gialloverde proseguirà sulla linea di Minniti, una politica di riduzione e rimpatrio misurata, contrattata con i paesi d’origine, che una sua efficacia relativa l’ha avuta, ma non certo un trionfo simbolico visto che Minniti è arrivato terzo nel collegio di Pesaro contro un grillino che ha vinto pur non facendo campagna elettorale perché variamente sputtanato perfino in casa sua. C’è chi dice che quello stesso ministro dell’Interno, che parla una lingua di cancelleria e una lingua da comizio molto esplicita, contemporaneamente essendo capopopolo in ascesa e titolare della sicurezza nazionale, alla tentazione, sempre in caso di emergenza, di provocare una clamorosa rottura dello status quo con una strategia di respingimenti in mare non resisterebbe. Io sono tra questi, e spero di sbagliarmi, anche se dire che so cosa sperare ormai è una vanteria futile e velleitaria".
