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La svolta di Franceschini agita il Pd: “Non possiamo far nascere un governo Lega-M5s"

Il ministro dei Beni culturali all'assemblea dei gruppi parlamentari democratici: “Dobbiamo evitarlo, anche se ci conviene”

10 Aprile 2018 alle 19:20

Il grillino Franceschini agita il Pd: “Non possiamo far nascere un governo Lega-M5s"

Roma. È in corso l’assemblea dei parlamentari del Pd, dove si discute della linea da prendere in vista del secondo turno di consultazioni giovedì al Quirinale. Pochi minuti fa ha preso la parola Dario Franceschini, capo dell’ala dialogante del Pd, disponibile a rinunciare alla strategia aventiniana lanciata da Matteo Renzi. “Non possiamo augurarci che facciano un governo Salvini-Di Maio. Dobbiamo evitare la nascita di quel governo, anche se ci conviene”, ha detto l’ex ministro dei Beni culturali. Parole che riaprono lo scontro tra chi vuole e chiede il dialogo con il M5s e chi invece insiste sulla necessità di rimanere all'opposizione. 

 

Non a caso, dopo poche ore, al fianco di Franceschini si schiera Andrea Orlando: “La votazione della direzione va messa in discussione. Era documento ambiguo. Ha ragione Franceschini sul giudizio sul M5s”.

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Commenti all'articolo

  • ANIWAY75

    12 Aprile 2018 - 13:01

    E perché il PD non può permettere che nasca un governo Lega/M5S ? Perché il sig. Franceschini non ci illumina su questo argomento ? Vuole dialogare con il M5S (ma non sappiamo di cosa) ma rifiuta a priori di dialogare con la Lega (e non ci dice perché) ... Non mi sembra molto corretto.

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  • edoardo.marinelli

    11 Aprile 2018 - 13:01

    mamma mia...alleati a di maio? e per fare cosa? il referundum sull'euro? il reddito di cittadinanza? abolire la fornero? andare sulla luna?

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  • lucafum

    10 Aprile 2018 - 22:10

    "Non possiamo far nascere un governo Lega-M5s" Franceschini ed Orlando usufruiscono della 194. Sarebbe stato meglio ricorrere alla pillola del giorno dopo la notte dell'irresistibile orgia giustizialista.

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  • carlo.trinchi

    10 Aprile 2018 - 20:08

    A che dialogo pensa Franceschini. Non basta dire dialoghiamo se i punti di divergenza sono tanti e tali che sarà solo un perditempo e darà alibi a chi del PD voleva fare polpette. Qui il matto non è Grillo ma Franceschini che più che a poker gioca allo sfascio interno. Interno al PD.

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