Le consultazioni e la balla dei governi-non-eletti-dal-popolo

Come spiegare che la Costituzione italiana prevede che a scegliere il nome del presidente del Consiglio non è il popolo ma è da sempre il presidente della Repubblica

4 Aprile 2018 alle 15:47

Le consultazioni e la balla dei governi-non-eletti-dal-popolo

Foto LaPresse

Al direttore - Il côtè cinematografico Piffarolo (e limitrofi) l’ha detto chiaro e tondo che i Di Maio e i Salvini, quelli sì che sanno ascoltare il popolo, quelli sì che sanno parlargli, quelli sì che ne sanno interpretare i bisogni… e quelli del cinema impegnato e politicamente corretto non si può dire che non ne capiscano. A parte gli incassi, dico.

Valerio Gironi

  

Sarà complicato però per gli amici del mai-un-governo-non-eletto-dal-popolo spiegare, tra qualche settimana, che la storia dei presidenti eletti dal popolo era una balla colossale e che la Costituzione italiana prevede che a scegliere il nome del presidente del Consiglio non è il popolo ma è da sempre il presidente della Repubblica. E il dato gustoso oggi è questo: Di Maio e Salvini sanno che a meno di sorprese (a meno che non valga lo schema Minniti che vede Di Maio premier come contropartita per avere Forza Italia nella maggioranza) per far nascere un governo hanno la necessità quasi matematica di farlo nascere votando la fiducia a un presidente del Consiglio non eletto da nessuno.

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Commenti all'articolo

  • antcare

    04 Aprile 2018 - 20:08

    Ho spento la 7, inguardabile mister mitraglia gongolare sul nulla, per pertuare ab libitum le balle

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  • GianniM

    GianniM

    04 Aprile 2018 - 18:06

    Caro direttore, attenzione a non estremizzare i discorsi... Il presidente del Consiglio non è "eletto" dal popolo, ma nominato dal Presidente della Repubblica. Il quale, però, agisce sulla base delle indicazioni pervenute dai partiti che esprimono la volontà del Parlamento eletto dal popolo, detentore unico della sovranità. Salvini o Di Maio non possono "pretendere" l'incarico non tanto perché non eletti direttamente, quanto perché non possono al momento contare sulla fiducia della maggioranza degli eletti (parlamentari). Se uno di loro dovesse raggiungerla, il Presidente della Repubblica non potrebbe far altro che adeguarsi. E se non lo facesse, cercando di condizionare la libera formazione della maggioranza parlamentare (come fecero in forme diverse Scalfaro e Napolitano), esonderebbe dall'alveo del proprio mandato.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    04 Aprile 2018 - 17:05

    Caro direttore - Spigare chiaramente e anche ripetutamente alle masse italiche in preda a deliri autoreferenziali, che la Costituzione non prevede che il Presidente del Consiglio sia scelto dal "popolo", sarebbe doveroso compito della stampa e dei media televisivi. Se ne guardano bene: potrebbero soffrirne tirature e ascolti che vivono sull'ignoranza, manipolabile, delle masse. Onore al Foglio che prova a mettere i puntini sulle i.

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