Le contorsioni del M5s per formare un governo con Lega e Pd
Il Movimento cerca di far dimenticare i messaggi lanciati in campagna elettorale per far digerire ai propri elettori la formazione di un esecutivo. E Di Maio sta cominciando a capire che non potrà fare il premier senza i voti di Forza Italia
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5 APR 18

Sergio Mattarella e Luigi Di Maio (foto LaPresse)
Luigi Di Maio è stato l'ultimo leader politico, insieme alla delegazione del M5s, a salire al Quirinale per incontrare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Al termine il leader grillino ha ribadito di essere disponibile a formare un governo con Pd e Lega, ma senza Forza Italia. A Radio Radicale il direttore Claudio Cerasa analizza le “acrobazie” del M5s e prova a spiegare cosa potrebbe succedere la prossima settimana.
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Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della destra” e “Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter.
E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.