Tutti cercano lui, ma non le sue ricette economiche. Intervista a Cottarelli

Berlusconi lo ha già indicato come ministro del suo prossimo governo. L'ex commissario alla Spending review frena: “Mi hanno chiamato diversi movimenti e partiti. Se ne parla dopo le elezioni con i programmi veri alla mano”

Tutti cercano lui, ma non le sue ricette economiche. Intervista a Cottarelli

Carlo Cottarelli (foto LaPresse)

Roma. “Mi scusi, richiamo io. Il problema è che mi hanno appena fatto ministro e devo fare subito un comunicato di smentita”. Al momento dell’intervista programmata, Carlo Cottarelli chiede qualche minuto per risolvere una questione: durante un incontro della Confcommercio, Silvio Berlusconi ha appena annunciato alla platea che l’ex commissario alla Spending review si è detto disponibile per un incarico nel suo esecutivo: “Carlo Cottarelli l’ho sentito ieri per telefono, mi ha ringraziato e mi ha detto di essere disponibile...

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  • Giovanni Attinà

    14 Febbraio 2018 - 12:12

    Cottarelli, ovvero la sponsorizzazione del nome per campagna elettorale. A suo tempo come commissario della revisione della spesa pubblica( non ho mai capito perché bisogna usare il termine inglese) era rimasto inascoltato. Come infatti tutto procede come prima e sempre più spese. Non solo, all'epoca si parla di abolire e accorpare prefetture, questure, etc. Adesso di questi argomenti nessuno parla più: perfino c'è la riscoperta delle cosiddette province nelle cronache dei giornali e soprattutto nelle cronache televisive, che si affanno a fare riferimento alle province, come se la geografia s'impara sapendo le province dove sono ubicate. Davvero in Italia siamo di un'incoerenza senza pari.

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  • p.ascari

    14 Febbraio 2018 - 11:11

    Ho visto il vostro amato cav alla conferenza di confcommercio. (durante la quale lo ha nominato ministro, insieme a marchionne e montezemolo....) Imbarazzante e sconcertante che un uomo in quello stato possa andare in giro per l'Italia a tirar su voti, e trovi ancora qualcuno che glieli dà. Pena per lui, in evidente stato confusionale, e tristezza per come siamo messi.

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