Di promesse (e spesa) non si cresce

L’economia va in una direzione positiva, è la politica che manca di direzione

Di promesse (e spesa) non si cresce

Foto LaPresse

I dati sulla crescita del pil mostrano che l’economia italiana è andata piuttosto bene nel 2017, ma deve comunque accelerare perché è indietro rispetto al resto dell’Eurozona. Ci sono storiche ma pesanti zavorre, sempre più gravi per la produzione di reddito nazionale, come l’andamento negativo della demografia e una popolazione in invecchiamento. Fardello che il Foglio ha gioiosamente invitato a superare con un dopocena di San Valentino amoroso e soprattutto (ri)produttivo. Ma ci sono anche necessità indipendenti dalle scelte individuali...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    15 Febbraio 2018 - 11:11

    A proposito della tassa sui robot, che non so se sarà giusta o ingiusta, so solo che noi umani siamo abbondantemente tassati per fare lavori da cui un domani potremmo venire esautorati, ho sentito un aneddoto raccontato da Berlusconi a Lucia Annunziata: la fabbrica del 2050 sarà composta da robot e macchine che si occupano della produzione, un uomo e un cane; a che servono quati ultimi due? L'uomo a dar da mangiare al cane, il cane a non far avvicinare l'uomo alle macchine. Sarà pure una storiella ma è molto verosimile. Purtroppo.

    Report

    Rispondi

  • guido.valota

    14 Febbraio 2018 - 23:11

    Qual è la direzione? Derubare chi lavora per sussidiare chi non ha nessunissima intenzione di lavorare. Con questo programma economico M5S stravincerà le elezioni in oltre metà del Paese.

    Report

    Rispondi

  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    14 Febbraio 2018 - 22:10

    Non vale un momento di riflessione? La flat-tax, nessuno lo ha fatto fatto. Poiché, leggendo tutti i programmi è evidente: tutto sarà a debito, meglio indebitarsi per un progetto strategico che come tale, ovviamente senza snaturarsi, contempla e prevede aggiustamenti, o indebitarsi per coprire le spese a pioggia, il cui ritorno in termini reali di crescita è un punto interrogativo? Cambiare la cultura e la struttura presenti del nostro sistema fiscale, è un progetto strategico, che sposta il debito nel settore degli investimenti e non del carpe diem. Padoan lo sa bene, ma non lo può dire. Già.

    Report

    Rispondi

Servizi