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E poi venne il ’69

L’anno che cambiò la musica. Germogliano i semi dei Sixties: nascono hard rock, fusion, progressive. E anche gli italiani si fanno sentire

18 Marzo 2019 alle 09:37

E poi venne il ’69

Il traffico lungo la strada verso Woodstock il 16 agosto 1969

Le prime celebrazioni ci sono già state il 30 gennaio per la ricorrenza del leggendario “rooftop concert” dei Beatles. E altre, ancora più imponenti, se ne preparano per quest’estate, quando compirà cinquant’anni Woodstock. Ma in realtà, tutto questo 2019 sarà un continuo, ottimo pretesto per ricordare, mezzo secolo dopo, “l’anno che cambiò la musica”: l’incredibile 1969.   L’ultimo anno dei Sessanta fu un momento cruciale nella storia della musica e del rock. L’anno di un nuovo inizio, in cui i...

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Salvo Toscano

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Commenti all'articolo

  • guido.valota

    18 Marzo 2019 - 13:01

    Qui corre l’obbligo di citare Totò Savio nell’immortale Mi ha rovinato il ‘68: “Il '68 lo passammo in trincea gridando forte giù le mani dal Vietnam era la storia che apriva strade nuove e finalmente fu il '69”.

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