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Elogio delle canzonette, che se non sono poesia, poco ci manca

Cuore non fa più rima da un pezzo con amore. Più allusive e più vere che in passato, le canzoni hanno saputo appropriarsi di tanti caratteri della lirica moderna. Un filologo tra i versi di Jovanotti e degli Afterhours

3 Febbraio 2019 alle 06:00

Elogio delle canzonette, che se non sono poesia, poco ci manca

Jovanotti (foto LaPresse)

I testi delle canzoni non si leggono, naturalmente. Quando si leggono, senza la musica e senza il canto, di solito sono ridicoli o puerili: sono la musica e il canto – l’interpretazione – che rendono memorabile l’ovvio di, mettiamo, “è uno di quei giorni che ti prende la malinconia” o di “l’anno che sta arrivando tra un anno passerà”. Ma le canzoni sono pur sempre, anche, congegni verbali, perciò non è assurdo prenderne un paio e vedere come funzionano esclusivamente...

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Claudio Giunta

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