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Quei maestri di Israele

Dopo mezzo secolo con Mehta, la Filarmonica avrà un nuovo direttore. I concerti con la maschera antigas

Giulio Meotti

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meotti@ilfoglio.it

12 Febbraio 2018 alle 09:18

Quei maestri di Israele

La Filarmonica d’Israele (foto LaPresse)

Una volta, al New York Times, Zubin Mehta disse che la sua affinità con Israele aveva qualcosa di culturale, di spirituale, di profondo. Il grande musicista fa parte dei Parsi, i discendenti degli zoroastriani dispersi dalla Persia all’arrivo dell’islam. “Siamo chiamati gli ebrei dell’India”. La sua storia d’amore con Israele iniziò per caso, nel 1961, quando Mehta aveva venticinque anni e venne chiamato a sostituire Eugene Ormandy alla testa dell’Orchestra Filarmonica d’Israele. Non se ne è più andato. Il 2018...

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