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Morire per un ideale

Il misterioso lieto fine dell’“Andrea Chénier”, opera sull’amore e sul terrore della Rivoluzione francese. Da oggi in scena a Roma diretto da Marco Bellocchio

21 Aprile 2017 alle 15:00

Morire per un ideale

una foto di scena dello spettacolo diretto da Bellocchio (foto di Yasuko Kageyama - Opera di Roma 2016-17)

Le melodie intonate da Turiddu nella Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni e l’arcinoto “Ridi pagliaccio” nei Pagliacci di Ruggiero Leoncavallo incarnano a pieno lo spirito del Verismo musicale. Riportare la cronaca come assoluta protagonista del melodramma, senza mistificazioni poetiche e toni elegiaci. Esprimere la realtà nella sua crudezza: questo è il compito dell’arte. Lo chiarisce bene Tonio in costume da Taddeo nel prologo dei Pagliacci, vero e proprio manifesto estetico di questo periodo: “L’autore ha cercato invece pingervi uno squarcio...

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Mario Leone

Nato nel 1981 a Gravina in Puglia. Da quando ha coscienza non ricorda una giornata senza musica: suonata, studiata, ascoltata o scritta. Il pianoforte e il coro gli studi di tutta la vita.  L'insegnamento una divertentissima sfida. Cerca di seguire le regole di vita musicale del compianto Schumann e intanto scrive anche per il Corrieremusicale. La musica o è bella o è brutta. Questa è l'unica distinzione. L'Urbe l'ha adottato. Hélène Grimaud l'ideale di donna. Milanista “from the cradle to the grave”.

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