Come fare bella figura senza necessariamente sapere quello che si dice

I collezionisti

Lo siamo stati tutti, almeno per qualche tempo. Poi la maggior parte di noi ha smesso. Nondimeno lo zoccolo duro è un argomento su cui vale pena di avere opinioni. E se non le avete, ve le diamo noi

8 Giugno 2018 alle 08:29

I collezionisti

Una scena di "La migliore offerta", film del 2013 scritto e diretto da Giuseppe Tornatore

 

  • Aborrirli.

  

  • Collezionare francobolli prima dei settant’anni è l’attività più antierotica in assoluto.

  

  • Le collane di romanzi dei quotidiani, viste tutte insieme, allineate sui ripiani della libreria sono piuttosto disincentivanti. Convenirne.

  

  • Le figurine di Capodimonte sono state a lungo i ninnoli più incresciosi, capaci di squalificare chiunque con la loro sola presenza. Negli ultimi decenni sono stati surclassati dagli animaletti Swaroski.

  

  • Guardare con pregiudizio qualunque tipo di collezione, particolarmente le collezioni eccentriche come i pacchetti vuoti di sigarette.

  

  • Trovarsi a passare in rassegna una vecchia collezione di ninnoli di qualche decennio prima e non riuscire a capire che cosa si trovasse di interessante in quell’accozzaglia di ciarpame. Dolersene.

  

  • Detestare i ninnoli esposti nella parte anteriore dei ripiani delle librerie, così che sia impossibile prendere un libro senza farne cadere due o tre.

 

  • Ricordare che in famiglia tutti gli oggetti di cui facevate collezione erano indiscriminatamente chiamati “acchiappapolvere” in tutte le varianti dialettali conosciute.

  

  • Avere una fidanzata che ama collezionare le bambole con cui giocava da bambina. Stare ancora cercando il coraggio di dirle che le trovate vagamente sinistre e che siete convinti che la notte prendano vita.

  

  • I peluche dovrebbero essere razionati per legge: mai più di due per ogni adulto, purché non ostentati.

 

  • Tra le pratiche più discutibili primeggia il collezionare le bomboniere, soprattutto quelle di coppie che nel frattempo si sono già lasciate. Très macabre.

 

Ho una vasta collezione di conchiglie, che tengo sparse per le spiagge di tutto il mondo. (Steven Wright)


 

  • Dopo avere sostituito una decina d’anni di vhs con altrettanti di dvd avere improvvisamente capito che avevano ragione i buddisti con la loro ritrosia ad attaccarsi agli oggetti. Teorizzare che il massimo sarebbe vivere in hotel. Arabescare a soggetto.

 

  • Collezionare attimi. Attività poetica di cui vantarsi tirandosela moltissimo.

 

  • Sostenere che chiunque collezioni  qualunque tipo di oggetti dopo l’adolescenza desta in voi sospetti gravissimi.

 

  • Benedetto Croce sosteneva che fino a diciotto anni tutti scrivono poesie; dopo i diciott’anni a scrivere poesie restano sono i poeti e i cretini. Mutatis mutandis.

  

  • Per un certo numero di anni avere riscosso un certo successo tra le coetanee facendo un uso strumentale degli origami. Avere chiuso definitivamente con gli animaletti di carta piegati quando la vostra fidanzata li ha buttati via tutti con la scusa che erano pieni di polvere. Essergliene grati.

  

  • Non è possibile avere troppe scarpe. Convenirne.

  

  • Ci si qualifica come attenti conoscitori del proprio tempo, nonché spiriti eccentrici, magnificando le virtù del Museo del quotidiano Ettore Guatelli di Ozzano Taro di Collecchio (PR).

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