Piazzale degli eroi

Da Pietro Grasso a Nino Di Matteo: perché la politica ha sempre bisogno dei “santissimi intoccabili”

Piazzale degli eroi

Pietro Grasso e Nino Di Matteo (fotomontaggio Il Foglio)

Prendete Pietro Grasso, presidente del Senato e, dall’altro ieri, leader acclamato di Liberi e uguali, cioè di quell’inquieta sinistra che, senza trovare mai pace, sta a sinistra del Pd. Nel 2013, forte del suo onorevolissimo passato di giudice antimafia, fu iscritto da Pier Luigi Bersani ai vertici del Pd e da lì a pochi mesi divenne il principe di Palazzo Madama. Fino a quel momento non aveva altro merito – politicamente parlando, si intende – se non la sua storia...

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    07 Dicembre 2017 - 15:03

    Arcanum non est. Quello che sarebbe necessario per imboccare la strada di un diverso, più razionale, utile comportamento e azione verso i nodi strutturali che hanno reso schiava la politica della frammentazione in fazioni, caste, interessi di categoria e feudi personali, non è nella volontà e nelle possibilità di nessuno. L’impostazione moralistica di ogni discussione, frantuma ogni occasione di accordi condivisi. Ciascuno identifica la propria sopravvivenza nell'arroccamento nei suoi principi “morali”. Surreale. La qualità delle platee, è quella che è: quella che può derivate dal perenne “l’un contro l’altro armato”. Il nodo gordiano è lì. Personalizzare, può alleviare, può servire a distinguere, ma non scioglie il nodo nativo.

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