I pugnali di Massimo D'Alema

Lessico, aneddotica e fenomenologia dell’uomo che non tollera che un progetto di sinistra non si chiami “sinistra dalemiana”

I pugnali di Massimo D'Alema

Massimo D'Alema (foto LaPresse)

Scorpione, gli dicono. D’Alema, tu sei lo scorpione che vuole farsi portare dalla rana sull’altra riva del fiume ma a metà strada la punge, perché non può fare a meno di farlo e affoga con lei. C’è anche la variante psicanalitica: “D’Alema è un ludopatico della politica, sempre costretto dalla sua dipendenza compulsiva a intrigare, a giocare d’azzardo e a vincere”, ha detto Francesco Merlo a “Otto e Mezzo”, su La7 – ma in generale, da quasi due decenni, ogni...

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Commenti all'articolo

  • carlo.trinchi

    03 Dicembre 2017 - 18:06

    D’Alema? come dire una cosa e interpretare il contrario. Perché non vi è il simbolo della sinistra sul logo liberi e uguali? Perché ci rivolgiamo a tutti. Ma sul palco con la contrufigura Grasso siedono Spearanza, Fratoianni e Civati mica, anche, politici di centro. Li vi è la sinistra sinistra non delle mammolette. E con quelli vorrebbero acchiappare voti di ingenui moderati deficienti? Suvvia siamo alle comiche di Fini e del suo Farefuturo finito al passato. E del rigurgito cosiddetto nero che ne pensa il D’Alema libero e bello? Colpa di Renzi e della sua politica non di sinistra. Ma questi ci fanno o ci sono? È sempre stata la loro inconcludenza e utopia comunista che ha portato al fascismo. Mai un concetto di libero mercato liberale e di conti in nero e non in rosso. Le loro divisioni di rosiconi hanno portaro al fascismo, basti guardare al passato e rendersene conto. Se siamo il fanalino di coda d’Europa lo dobbiamo a loro. Ora sono liberi e uguali. Fantasia? No realtà. Purtroppo.

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  • umilemichele.cosenza

    03 Dicembre 2017 - 14:02

    Si sente uno Stalin fallito, da li tutto il livore,

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  • luigi.desa

    03 Dicembre 2017 - 13:01

    D'Alema era un ragazzotto del 68 che finita la revolusciòn studentesca si trovò senza arte e ne parte così i big del Pci lo nominarono segretario generale della FIGC ( fed.ita.gio.comunisti) .Da lì la discesa per salire nel cursus honorum,.luigi de santis

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