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Putin a Roma. “Lega e Russia Unita hanno legami molto stretti”

La rassegna stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese

5 Luglio 2019 alle 10:32

Vladimir Putin a Villa Madama per la Cena

Foto LaPresse

Italia-Russia: Putin elogia Salvini

Berlino, 5 lug 08:34 - (Agenzia Nova) - Il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, ministro dell'Interno e leader della Lega, ha “un atteggiamento affettuoso nei confronti della Russia ed è ben informato sulla situazione nel paese”. È quanto dichiarato dal presidente russo Vladimir Putin durante un'intervista al “Corriere della sera”, prima della sua visita effettuata a Roma nella giornata di ieri, 4 luglio, secondo quanto riferito dal quotidiano tedesco “Die Welt”. Inoltre, Putin ha elogiato Salvini e la Lega per il sostegno alla richiesta di revoca delle sanzioni imposte contro la Russia per le sue azioni in Ucraina nel 2014. La Lega e il suo partito Russia Unita, ha aggiunto Putin, hanno “legami molto stretti”. Inoltre, il presidente russo ha definito Silvio Berlusconi “un amico di vecchia data e un politico di livello mondiale, un autentico leader, che si è impegnato nell'arena internazionale per gli interessi del suo paese”.

Leggi l'articolo da Die Welt

 

Italia-Russia: Conte, relazioni bilaterali eccellenti nonostante sanzioni

Mosca, 5 lug 08:34 - (Agenzia Nova) - Durante l’incontro con il presidente russo, Vladimir Putin, in visita a Roma nella giornata di ieri 4 luglio, è stato confermato l’eccellente stato delle relazioni tra Italia e Russia, nonostante il permanere delle sanzioni. Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel corso della conferenza stampa con il capo dello Stato russo tenuta a Palazzo Chigi. “Ho espresso a Putin la mia vicinanza per la morte dei 14 marinai a bordo del sottomarino russo e per le decine di vittime della recente alluvione in Russia. È stato un incontro molto cordiale e positivo, ci sposteremo a breve per una cena di lavoro dove avremo un incontro con rappresentanti delle società civili”, ha inoltre dichiarato Conte. Per il presidente del Consiglio, “il mantenimento delle relazioni economico-commerciali è di reciproco interesse” visto che “la Russia offre delle grandi opportunità alle nostre imprese”. Conte ha quindi aggiunto: “Ricordo giusto due dati: la Russia è il quinto mercato extraeuropeo per le nostre esportazioni, in crescita nel 2017 e nel 2018, e nel paese operano circa 500 aziende italiane". Secondo il presidente del Consiglio, l’intesa raggiunta fra la Cassa depositi e prestiti e il Fondo per gli investimenti diretti russo “sarà un ulteriore importante strumento per le nostre imprese, che sosterrà tutti i nostri settori”.

Leggi l'articolo da Ria Novosti

 

Ue: mancata procedura di infrazione ha “soprattutto svantaggi” per l'Italia

Berlino, 5 lug 08:34 - (Agenzia Nova) - Il governo formato da Lega e Movimento 5 Stelle (M5S) giubila per la decisione della Commissione europea di non avviare la procedura di infrazione per disavanzo eccessivo nei confronti dell'Italia, “sebbene a Roma tutti sappiano” che tale delibera è legata al voto del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a favore della nomina di Ursula von der Leyen come presidente dell'istituzione. Inoltre, prima della decisione della Commissione, Conte aveva annunciato che l'obiettivo di deficit dell'Italia per il 2019 era stato corretto dall'originario 2,4 per cento del Pil al 2,04. Inoltre, come contropartita per il voto a favore di von der Leyen, l'Italia avrebbe ottenuto per sé il commissario europeo alla Concorrenza. In tale contesto, la mancata procedura di infrazione ha “soprattutto svantaggi” per l'Italia. In questo modo il quotidiano tedesco “Handelsblatt” riassume un'intervista rilasciata da Enrico Letta, presidente del Consiglio dal 2013 al 2014, a “La Stampa”. Secondo Letta, il governo Lega-M5S è “uscito con le ossa rotte” dalla riunione del Consiglio europeo in cui sono state decise le nomine dei vertici dell'Ue. Per “Handelsblatt”, tale affermazione sottintende che la nuova Commissione europea presieduta da von der Leyen, potrebbe intraprendere “un'azione più vigorosa” nei confronti dell'Italia di quella che ha come presidente Jean-Claude Juncker e Pierre Moscovici come commissario agli Affari economici. A tal riguardo, Letta ha affermato: “Temo che il governo rimpiangerà Juncker e Moscovici, li hanno disprezzati e insultati, ma la Commissione si è dimostrata intelligente e generosa, anche quest'ultima volta”. Ora, scrive “Handelsblatt”, è “normale retorica del governo presentarsi come vincitore” nella disputa sul bilancio con la Commissione europea. Tuttavia, a causa del debito pubblico che nel 2019 potrebbe raggiungere il 133,7 per cento del Pil, i problemi dell'Italia “sono soltanto rinviati”, data la crescita assente.

Leggi l'articolo da Handelsblatt

 

Italia: Claudio Magris e il serio pericolo del populismo

Berlino, 5 lug 08:34 - (Agenzia Nova) - L'ascesa del populismo è “un pericolo serio” per l'Italia. In questo modo, il quotidiano tedesco “Frankfurter Allgemeine Zeitung” commenta una conversazione che ha avuto con lo scrittore e germanista Claudio Magris presso il Caffè San Marco, storico locale di Trieste, città dove Magris, “sorta di coscienza intellettuale dell'Italia”, è nato nel 1939. Tracciando la storia dell'avvento e dell'avanzata del populismo in Italia, Magris ritiene che “la disponibilità della sinistra liberale a giudicare in maniera dispregiativa interi gruppi ha reso il gioco facile per i populisti”. Alle origini del fenomeno, Magris pone Silvio Berlusconi, “il cui genio è stato invertire la gerarchia dei valori”, poiché il suo messaggio agli italiani era “Non dovete diventare come me, ma io come voi” in un “nuovo liberalismo in cui improvvisamente tutto sembrava permesso”. Tuttavia, osserva Magris, “il populismo di Berlusconi è sempre stato ridicolo in maniera grottesca e non ha niente a che fare con quello seriamente violento di Matteo Salvini”, vicepresidente del Consiglio, ministro dell'Interno e leader della Lega.

Leggi l'articolo da Frankfurter Allgemeine Zeitung


Italia: Massimo Del Bene, il chirurgo che cura i migranti torturati in Libia

Paris, 5 lug 08:34 - (Agenzia Nova) - Il quotidiano francese "Le Parisien" riferisce oggi dell'attività del medico italiano Massimo Del Bene, chirurgo plastico all'ospedale San Gerardo di Monza, che cura i migranti torturati in Libia. Con lo scoppiare della crisi migratoria, scrive "Le Parisien", Del Bene ha iniziato a lavorare in quella che egli stesso definisce "la chirurgia della tortura", intervenendo sui corpi dei migranti, martoriati da traumi ripetuti subiti nei centri di detenzione in Libia. Del Bene racconta di lesioni da armi da taglio, fratture alle mani per colpi di martello e ustioni. Fra le principali difficoltà incontrate dal chirurgo vi è quella di intervenire a volte numerosi anni dopo le torture, un contesto che complica la ricostruzione degli arti feriti. Secondo "Le Parisien", 2017, anno in cui Italia e Libia hanno raggiunto con l'approvazione dell'Ue un accordo affinché la Guardia costiere libica intervenga per impedire ai migranti di attraversare il Mediterraneo, il numero di sbarchi in Europa si è notevolmente ridotto. Tuttavia, le condizioni dei migranti trattenuti in Libia sono notevolmente peggiorate.

Leggi l'articolo da Le Parisien

 

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