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Le promesse elettorali di M5s e Lega non tengono conto delle risorse economiche disponibili

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Mundo, Libération, Financial Times, Frankfurter Allgemeine Zeitung

23 Gennaio 2018 alle 09:23

Le promesse elettorali di M5s e Lega non tengono conto delle risorse economiche disponibili

Foto LaPresse

Le promesse costose della campagna elettorale

Parigi, 23 gen 08:37 - (Agenzia Nova) - I programmi elettorali annunciati dai partiti italiani nel corso della campagna elettorale non tengono conto delle risorse economiche disponibili. Lo afferma "Les Echos", spiegando che le promesse "si moltiplicano" con l'avvicinarsi del 4 marzo. "Se tutte le promesse elettorali venissero realizzate, costerebbero secondo le stime 200 miliardi di euro, l'equivalente del 12 per cento del Pil" nota il quotidiano economico. Mentre il Movimento 5 stelle promette di sopprimere 400 leggi per "lottare contro a burocrazia", la Lega vuole la cancellazione della legge Fornero, mentre Liberi e uguali annuncia la revoca delle tasse universitarie.

Leggi l’articolo dell’Echos

Berlusconi va a Bruxelles per sancire il suo ritorno politico

Londra, 23 gen 08:37 - (Agenzia Nova) - Al culmine della crisi finanziaria dell'eurozona nel 2011, il cancelliere tedesco Angela Merkel e l'allora presidente francese Nicolas Sarkozy risposero con un sorrisetto sardonico alla domanda se fossero stati "rassicurati" dal presidente del Consiglio italiano, che a quel tempo era Silvio Berlusconi: sette anni dopo, scrive il quotidiano britannico "The Financial Times", i leader europei tornano a chiedersi se possono fidarsi di Berlusconi, che ha realizzato un clamoroso ritorno al centro della politica italiana e che ieri lunedì 22 gennaio si è recato a Bruxelles per perorare la causa della sua coalizione di centro-destra data per vincente dai sondaggi alle elezioni del 4 marzo prossimo. Negli incontri che ha avuto con il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker, con il commissario Ue alla Brexit Michel Barnier e con i rappresentanti del Partito popolare europeo (Ppe), Berlusconi è stato attento ad usare un tono conciliante, impegnandosi a mantenere il deficit pubblico dell'Italia aldisotto del 3 per cento ed a ridurre il debito dello Stato: il suo chiaro obbiettivo è di fugare le preoccupazioni suscitate in Europa dalle sue promesse pre-elettorali in materia fiscale; nel tentativo di presentarsi come un affidabile statista, si è persino vantato di avere un "appoggio determinato" da parte della cancelliera Merkel. "Oggi Berlusconi incarna una politica di centro-destra moderata che si oppone all'estremismo come ad esempio quello della Lega nord, scrive il "Financial Times" citando le parole del politologo Francesco Galietti dello studio romano PolicySonar: "E, cosa ancora più importante, per molti lui è l'ultima speranza per fermare la marea montante dell'anti-establishment Movimento 5 stelle".

Leggi l’articolo del Financial Times

Italia, aumenta la criminalità giovanile

Amburgo, 23 gen 08:37 - (Agenzia Nova) - In Italia è in aumento il fenomeno delle cosiddette baby gang. Il fenomeno non riguarda solo Napoli, dove non è nuovo, ma anche a Milano, a Roma e Torino, e sempre più le piccole comunità. Tra ottobre e novembre scorsi solo a Napoli, secondo il quotidiano “Repubblica” ci sono state 17 rapine con 32 vittime. A metà gennaio 12 adolescenti hanno attaccato, nei pressi della stazione della metro di Chiaiano, un 15 enne, ferendolo e causandogli l’asportazione chirurgica della milza. Si inizi a chiedere l’abbassamento dell’età per la responsabilità penale e il presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca, ha chiesto pene più severe. Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha dichiarato: “Il carcere per un undicenne è una dichiarazione di fallimento”. Secondo uno studio dell'Osservatorio nazionale italiano per adolescenti, circa il 6,5 per cento dei minori sono membri di una banda giovanile. Il 16 per cento è stato colpito da atti di vandalismo, tre adolescenti su dieci hanno partecipato a una rissa. “La violenza giovanile è stata un problema per molti anni”, ha affermato il presidente dell’Osservatorio, Maura Manca. “La novità è che i colpevoli sono più giovani, a volte undici, dodici anni”. La propensione alla violenza è aumentata anche tra le ragazze: “Chiunque cammini in un'area armato è anche disposto a usare queste armi”, ha precisato. È importante, tuttavia, distinguere tra le violenze della criminalità organizzata e gli attacchi di “baby gang”. “Di solito non provengono da famiglie criminali o mafiose”, afferma la psicologa Manca. “Sono come orfani, bambini della strada, il risultato di un’educazione fallita”. I genitori sono spesso assenti, c’è una mancanza di spazi pubblici dove i giovani potrebbero sentirsi sicuri. “Trascorrono pomeriggi interi nel gruppo, alcuni bevono alcolici o si drogano, si ribellano contro tutto ciò che è una regola che li limiti”. Secondo lo scrittore Roberto Saviano, l’unica via per uscire da questa spirale è l’educazione. Secondo l’Osce, l’Italia spende soltanto circa il 4 per cento del Pil in istruzione, mentre la Svezia il 7. Napoli ha richiesto un Consiglio di sicurezza a cui ha partecipato il ministro dell'Interno, Marco Minniti (Pd), che ha incontrato alcune delle vittime degli attacchi ed ha promesso di aumentare le forze di sicurezza di almeno 100 unità. “Abbiamo a che fare con un tipo di violenza nichilista, che non ha rispetto per il valore della vita e che viene esercitata arbitrariamente. Questi sono metodi che portano ad atti terroristici”, ha detto il ministro. Di terrorismo non parla invece il sociologo Fabio Armao dell’Università di Torino: “Abbiamo a che fare con adolescenti che sono alla ricerca della propria identità, che si identificano con il loro gruppo. Per loro la violenza è un rito di passaggio. Non sono terroristi, non hanno un’agenda politica o religiosa, non agiscono con un programma”. Con il suo progetto “Gang City” Armao ha analizzato il fenomeno delle bande giovanili nel 2016: “Tutti gli studi negli ultimi anni dimostrano che una strategia di tolleranza zero difficilmente porta al successo, e provoca solo costi enormi. Gli esempi in campo musicale (hip-hop e rap) e quelli televisivi (Gomorra) fungono da modelli negativi. “Sono modelli perfetti per gli imitatori, sfortunatamente”, ha concluso lo studioso.

Leggi l’articolo dello Spiegel

Spagna: arrestato storico mafioso italiano Fausto Pellegrinetti

Madrid, 23 gen 08:37 - (Agenzia Nova) - Gli agenti della Polizia nazionale spagnola hanno arrestato domenica scorsa il mafioso italiano Fausto Pellegrinetti, accusato di traffico di droga e riciclaggio di denaro. La notizia è stata data ieri dal quotidiano spagnolo "El Mundo" che aggiunge come l'operazione sia stata effettuata in collaborazione con la Direzione distrettuale Antimafia di Roma, che hanno diretto l'arresto insieme alla Polizia spagnola nella città di Alicante. Pellegrinetti apparteneva alla banda della Magliana ed era ricercato dalle autorità italiane fin dal 1993, quando era fuggito dagli arresti domiciliari in una clinica privata di Roma.

Leggi l’articolo del Mundo

 


PANORAMA INTERNAZIONALE


Ue: Enrico Letta, sul dossier dei migranti si gioca il futuro dell'Europa

Parigi, 23 gen 08:37 - (Agenzia Nova) - Enrico Letta, professore all'università parigina di Sciences Po e presidente dell'Istituto Jacques Delors, parla di immigrazione in una intervista a "Libération""Le persone hanno la sensazione che gli Stati non gestiscano più niente sulla questione dei migranti. I partiti estremisti ne approfittano. Sono arrivati al potere in Austria e hanno vinto molti seggi al Bundestag in Germania. La Brexit ha vinto nel Regno Unito. È su questo dossier dei migranti che si giocherà il futuro dell'Unione", afferma Letta. "Invece di fare dei migranti un tema di divisione, l'Europa deve al contrario utilizzare questo dossier per fare avanzare la sua costruzione" ha affermato l'ex presidente del Consiglio italiano. In merito agli hotspot piazzati in Niger e nel Ciad dalla Francia, Letta afferma che si tratta di un esempio di cooperazione che dovrebbe essere attuato anche da Bruxelles.

Leggi l’articolo di Libération

Il nuovo presidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa è Michele Nicoletti

Mosca, 23 gen 08:37 - (Agenzia Nova) - Il nuovo presidente dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa (Apce) è il politico italiano Michele Nicoletti, nominato in apertura della sessione di gennaio a Strasburgo. La candidatura di Nicoletti è stata l'unica. Il mandato del presidente dell’Apce è di un anno, con la possibilità di proroga per un altro anno. Nicoletti ha sottolineato che tutte le delegazione dell'Apce dovrebbero concentrarsi sulla difesa dei valori fondamentali del Consiglio d'Europa, i diritti umani e lo stato di diritto. "In tempi di grande e drammatico cambiamento - dal terrorismo alla migrazione, dalla povertà al discredito degli organi rappresentativi, dal nuovo aumento del razzismo e della xenofobia alla disperata solitudine di molte persone - noi dobbiamo offrire una risposta al nazionalismo e alle tentazioni scioviniste", ha dichiarato il nuovo presidente dell’Apce.

Leggi l’articolo della Tass

Bce: la Germania si sta concentrando sulla successione di Draghi

Berlino, 23 gen 08:37 - (Agenzia Nova) - Nuovi nomi hanno dominato il primo incontro dell’Eurogruppo del 2018, lo scorso lunedì a Bruxelles. Per la prima volta, il ministro portoghese Mário Centeno ha presieduto una riunione dei ministri delle Finanze. Erano anche presenti il segretario di Stato delle Finanze olandese, Hans Vijlbrief, e l’austriaco Thomas Wieser ,presidente permanente del gruppo di lavoro. Alla fine di maggio scadrà anche il mandato di Vítor Constancio, il vicepresidente portoghese della Banca centrale europea (Bce). L’unico candidato alla sua successione per ora è l’ex ministro spagnolo delle Finanze, il 58 enne Luis de Guindos. Se lo spagnolo fosse eletto come nuovo vice, il successore di Draghi nel 2019 dovrebbe venire da un paese settentrionale. Tuttavia è possibile anche una candidatura irlandese, con il governatore della banca centrale Philip Lane o del suo vice Sharon Donnery. Alla fine dell’anno, terminerà il mandato quinquennale di Danièle Nouy, capo della vigilanza bancaria presso la Bce. Nel 2019 si libereranno altre tre posizioni nel consiglio direttivo dei sei membri della Banca centrale. A maggio scadrà il mandato dell’economista capo della Bce, il belga Peter Praet, e in ottobre quello del presidente Mario Draghi. Per finire, a dicembre 2019 scadrà quello del ministro degli Esteri della Bce Benoit Coeuré. Nel 2019 si terranno inoltre le elezioni europee, che comporteranno la sostituzione di quasi tutti i principali uffici della Ue, a partire dalla Commissione europea e dal nuovo presidente del Consiglio europeo. Queste due personalità potrebbero influenzare la successione di Draghi, almeno nella misura in cui il nuovo presidente della Bce non può venire dallo stesso paese delle due massime cariche politiche dell'Ue. Un candidato tedesco per questi due uffici è attualmente improbabile. Sarebbe pertanto concepibile che il successore di Draghi provenisse dalla Germania. L’ovvio candidato, il presidente della Bundesbank Jens Weidmann, non è molto popolare in molti altri paesi della zona euro. Al suo posto potrebbero essere anche eletti l’olandese Klaas Knot o l’estone Ardo Hansson. Più remota è la possibilità dell’elezione del presidente della Banca di Francia Francois Villeroy de Galhau, perché già il predecessore di Draghi, Jean-Claude Trichet, era francese. Un candidato naturale per il Comitato esecutivo della Bce è l’ex eurodeputata Sylvie Goulard. Essere una donna potrebbe avvantaggiarla. Attualmente nel Consiglio direttivo dei 25 membri siedono solo due donne, la tedesca Sabine Lautenschlager e il capo della banca centrale cipriota Chrystalla Georghadji. 

Leggi l’articolo della Frankfurter Allgemeine Zeitung

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