Lettera d'amore a Laura Pausini

Maurizio Milani

So tutte le tue canzoni a memoria già da diversi anni. Le so anche in spagnolo.

Gentile Laura Pausini. So tutte le tue canzoni a memoria già da diversi anni. Le so anche in spagnolo. Sono un docente di mineralogia. Ieri i miei studenti hanno contestato la lezione e picchiato. Motivo: dicevo che il fracking è bello. Loro che viaggiano per il mondo e consumano una tonnellata di carburante a testa, si lamentano delle aziende possibili. I loro nonni che al massimo andavano a Venezia in treno (ma neanche) consumavano zero emissioni e non contestavano gli insegnanti. A furia di leggere e imparare a memoria i vari blog miliardari ripetono uguale. Parlo dei giovani. Senza voler rinunciare al tenore di vita che hanno. A questo punto Laura, voglio dirtelo, sei bella. Spero di vederti anche oggi presso il parco che c’è in centro a Ravenna. Se non puoi venire perché sei in concerto a Singapore non c’è problema. Starò li ad aspettare. Aspettare è la parola più ricorrente delle tue canzoni. Aspettare l’amore, ma neanche. Uno può aspettare anche il pullman che va da Milano Lampugnano e Liegi. Certo, durante il viaggio ci si può innamorare ma non penso. Non ho tempo devo trovare i soldi per pagare i numerosi debiti che ho in giro. Ciao, un bacio. P. s. Come debiti non sono tanti 21.000 euro. Così suddivisi, guarda l’elenco sul sito del Foglio: ma non penso che c’è su. Però sì. Anche perché lo dico, non voglio pagarli. Non è giusto. Però se non li ho, non li ho. Al limite potrei chiedere un prestito alla mia fidanzata che è miliardario di sinistra. Però lei in cambio vuole che diventi di sinistra. Va bene. Come vedi sono molto relativo come ragazzo. Basta baciarsi.

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